Banda ultralarga, ecco i dati della consultazione 2015

Sul sito di Infratel sono disponibili i risultati della Consultazione pubblica per il 2015 avviata da Infratel Italia, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico.

  • Rispetto all’anno scorso il numero degli operatori passa da 7 a 30
  • Per la prima volta il territorio nazionale è stato suddiviso in 94.645 aree per ottenere una maggiore granularità e precisione dell’indagine
  • Le unità immobiliari che passano dai Cluster C e D (a “fallimento di mercato”) ai cluster A e B sono pari a 415.000 (l’1,5 per cento del totale), mentre le unità immobiliari che passano dai cluster A e B al cluster C sono pari a circa 1,4 milioni (il 5 per cento del totale)
  • Secondo i dati della consultazione nel 2018 il 36,3 per cento delle unità immobiliari non sarebbe collegato ad alcuna rete a banda ultralarga, mentre solo il 21,42 per cento del totale sarebbe collegato in modalità FTTB/FTTH/FTTDP. Ricordiamo che gli obiettivi del Piano nazionale banda ultralarga prevedono il 100 per cento collegato a 30 Mbps e l’85 per cento del territorio a 100 Mbps entro il 2020
  • Sono naturalmente esclusi dalle tabelle presentate gli effetti sulla copertura derivanti dagli investimenti pubblici futuri previsti dal Piano banda ultra-larga e dalla delibera CIPE 65/2015.

 

Risultati seconda fase Consultazione Pubblica Banda Ultralarga 2015

L'8 febbraio 2016 Infratel Italia ha comunicato i risultati della seconda fase della consultazione per l’aggiornamento della mappa della disponibilità di connettività a Banda Ultralarga per individuare le aree in condizioni di “fallimento di mercato” che saranno interessate dalle misure di aiuto di cui alla “Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga” approvata con Deliberazione dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015.

 

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2016



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