Call Center, superare le gare al massimo ribasso per affrontare la crisi del settore

Il Governo annuncia un'iniziativa verso la P.A. e stila il calendario dei nuovi incontri


Roma, 6 agosto 2014 - Superare le gare al massimo ribasso a favore delle offerte che privilegiano non solo il prezzo, ma anche l’innovazione e la qualità del servizio (la cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa) è- a giudizio del Governo- la priorità da affrontare per poter in prospettiva risolvere la crisi dei call center.

L’operazione è complessa e passa per il tenere insieme la cura dei casi particolari (le numerose vertenze aperte) e la cura della cornice generale. Per quanto riguarda i casi particolari, si è già cominciato con il Tavolo Almaviva, si prosegue domani con il Tavolo Infocontact e, poi, ai primi di settembre, con quello Accenture. Per quanto riguarda la cornice, quanto prima ci sarà un’iniziativa nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni affinché si metta la parola fine all’utilizzo, appunto, delle gare al massimo ribasso a favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa.  Un’azione di moral suasion in questa direzione sarà inoltre svolta nei confronti delle partecipate e di Confindustria. E’ quanto è emerso oggi al Ministero dello Sviluppo Economico, dove si è riunito- alla presenza del Vice Ministro Claudio De Vincenti e del Sottosegretario al Ministero del Lavoro Teresa Bellanova - il Tavolo di settore dei call center.

Riunione affollata alla quale- date le molteplici sfaccettature della tematica- hanno partecipato, oltre a tutte le sigle sindacali di categoria e alle associazioni datoriali (ASSOCONTACT, CALLECALL, ASSTEL), anche esponenti dell’ANCI, dell’AGCOM, del GARANTE della PRIVACY e del Dipartimento reti telematiche e comunicazioni del Mise.

Il Governo è impegnato fino in fondo a tutela di un settore ad alta intensità di lavoro che attraversa un serio momento di crisi:  “Stiamo cercando- ha detto nel suo intervento il Sottosegretario Bellanova- di recuperare anche un solo posto di lavoro e, attraverso un utilizzo sapiente degli ammortizzatori sociali, di non perderne neanche uno”. Obiettivo decisivo, questo, dal momento che il settore occupa almeno (ma la stima è per difetto) 80.000 addetti e che spesso, soprattutto nel Mezzogiorno, si tratta dell’unico reddito familiare.

“Superare le gare al massimo ribasso- ha affermato De Vincenti nel chiudere l’incontro - è centrale per affermare una sana politica della concorrenza. Passare all’offerta economicamente più vantaggiosa, mix tra condizioni economiche in senso stretto e offerta tecnica, significa affermare regole del mercato trasparenti”.

Alla prima convocazione utile della Conferenza Unificata Stato-Regioni verrà messa all’odg l’altra questione cruciale degli incentivi regionali che hanno avuto effetti distorsivi.

Infine, il tema della continuità lavorativa in presenza di cambi di appalto sarà al centro della prossima riunione del Tavolo di settore, messa in calendario per i primi di settembre.


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