La cosiddetta Legge Sviluppo n. 99 del 2009, approvata dal Parlamento dopo 4 letture e quasi dieci mesi di lavoro senza il ricorso alla fiducia, è composta da 64 articoli che comprendono riforme strutturali per aiutare, il Paese e il sistema produttivo, ad uscire dalle difficoltà avviando processi di competitività , modernizzazione ed efficienza.
I principali argomenti affrontati nel provvedimento sono: nuova strategia energetica nazionale con il ritorno al nucleare ed incentivi per le fonti rinnovabili, nuova politica industriale, riforma degli incentivi alle imprese, disciplina delle reti d'impresa, riforma delle Camere di Commercio, degli enti di internazionalizzazione e dei Consorzi agrari, misure a tutela dei consumatori, introduzione della Class Action, tutela della Proprietà Industriale e del Made in Italy, lotta alla Contraffazione.
"E' una legge storica, una serie di norme strategiche - ha affermato il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola - un provvedimento "di legislatura" che orienterà l'attività del Ministero dello Sviluppo economico per i prossimi anni. Con la Legge Sviluppo si snelliscono fortemente le procedure per la realizzazione delle reti e delle infrastrutture energetiche, si dà forte impulso alle fonti rinnovabili, si riapre la strada al nucleare. Diventa operativo - ha concluso il Ministro Scajola - il percorso per ridurre la nostra dipendenza dall'estero, abbassare il costo dell'energia, ridurre l'inquinamento, realizzare un mix elettrico con il 50% di fonti fossili (contro l'attuale 83%), il 25% di rinnovabili dall'attuale 18%, il 25% di nucleare".
APPROFONDIMENTI:
Dossier Legge Sviluppo
NORMATIVA:
Legge n. 99 del 2009 - "Legge Sviluppo"
COMUNICATI STAMPA:
Comunicato Stampa del 9/09/2003