Il Ministro ha poi sottolineato che “i Ministri dell’Energia di tutti i Paesi maggiormente sviluppati, compresi Cina, India e Russia, stanno definendo azioni e politiche energetiche condivise per rispondere al cambiamento climatico globale, per promuovere gli investimenti per la sicurezza energetica e per garantire l’accesso alle fonti energetiche a tutti coloro che, nel nostro pianeta, vivono ancora in condizione di assoluta povertà ”.
“l’Italia – ha proseguito Scajola - si pone in prima linea nella lotta al cambiamento climatico, puntando sull’ efficienza energetica, sulle energie a emissioni zero, fonti rinnovabili e nucleare, e sull’abbattimento delle emissioni degli impianti energetici da fossili, tramite le nuove tecnologie CCS: un piano d’azione assolutamente in linea con le raccomandazioni delle istituzioni internazionali”.
“In materia di sicurezza di approvvigionamenti - ha proseguito il Ministro dello Sviluppo Economico - il Governo Berlusconi ha messo in campo un piano di infrastrutture energetiche, che vanno dal gasdotto GALSI, che collegherà l’Algeria con la Sardegna, al Rigassificatore di Rovigo che entrerà in piena funzione in questi giorni, e promuove un più ampio e approfondito dialogo tra Paesi consumatori e Paesi produttori, per combattere l’eccessiva volatilità dei prezzi energetici”.