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Tv digitale

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Cos'è il digitale terrestre

Il sistema di trasmissione televisiva digitale terrestre - o DVB-T (Digital Video Broadcasting- Terrestrial) - sta subentrando al vecchio sistema analogico, in uso in Italia da oltre cinquanta anni, rendendo gli apparecchi televisivi capaci di utilizzare il linguaggio digitale, proprio come i computer e la telefonia mobile di nuova generazione.

Per gli utenti, questo cambiamento si traduce in una serie di benefici:

  • Un maggior numero di programmi disponibili: un canale digitale può trasportare, infatti, da cinque a sette programmi televisivi, e in prospettiva, con tecniche di compressione sempre più evolute, potrà arrivare a trasportarne fino a dieci, a differenza dei canali analogici, in grado di veicolare un solo programma
  • Una migliore qualità immagine/audio
  • La possibilità di partecipare in maniera attiva e immediata ai programmi televisivi (espressione di preferenze, selezione di prodotti, ecc.) con semplici azioni sul telecomando
  • La possibilità di usare il mezzo televisivo per accedere a servizi di informazione e di pubblica utilità ora accessibili solo con mezzi più complessi (ad esempio, reti aziendali oppure PC domestico collegato a Internet)
  • Una riduzione delle potenze di trasmissione del segnale
A questi vantaggi non corrispondono oneri particolarmente gravosi per i cittadini, innanzi tutto perché non è necessario cambiare il proprio televisore ma basta acquistare un'apparecchiatura di adattamento, detta decoder o set top box. Inoltre, la legge impone ormai in Italia la vendita esclusivamente di televisori nuovi con sintonizzatore digitale integrato. Il passaggio al digitale non richiede particolari interventi sui sistemi di antenne riceventi, collocati sui tetti degli edifici.

La transizione in Italia

1. Il percorso.

Il passaggio alla televisione digitale in Italia ha origine dalle decisioni prese nel giugno 2006 dalla Conferenza di Ginevra che ha stabilito le regole per la transizione, le regole di coordinamento internazionale, la data di spegnimento definitivo delle reti analogiche e l’uso, in ampie aree di servizio, di una singola frequenza da assegnare in modo esclusivo ad un unico operatore.

L’Italia ha dunque deciso di procedere gradualmente alla digitalizzazione del Paese, attraverso un Calendario per Aree tecniche condiviso con le Regioni e stabilito per legge. Nel 2006, inoltre, è stato costituito il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) in rappresentanza di AGCOM, Regioni ed Enti locali, emittenti televisive nazionali e locali, produttori di tv e decoder, distributori di apparati, installatori e consumatori.

Si è trattato di un percorso innovativo che ha visto la partecipazione e la collaborazione di diversi soggetti istituzionali (Regioni, Province, Comuni), oltre che di rappresentanti delle associazioni di categoria e dei consumatori, coordinati dal Ministero dello Sviluppo Economico.

2. Le modalità operative e l’assistenza ai cittadini.  

Per la transizione di ogni area è stato seguito un modello operativo e di supporto ai cittadini rivelatosi efficace nella gestione di tutti gli aspetti tecnologici e sociali legati alla transizione:

Le fasi di transizione. La gestione delle fasi di transizione -  per  la complessità del sistema televisivo italiano con le sue 550 emittenti televisive locali, 10 canali nazionali analogici, e 24.200 impianti di trasmissione – può essere considerata un caso unico nel contesto europeo. Per ogni area tecnica (16 in totale) sono state individuate delle sotto aree geografiche (cluster) da calendarizzare in singole giornate di transizione, così da ridurre al minimo la riduzione delle interferenze tra diverse emittenti;

Il passaggio anticipato di Rai 2 e Rete 4 (switch over) di alcuni mesi rispetto al passaggio definitivo di tutte le emittenti è servito a rendere familiare la nuova tecnologia ai cittadini in modo graduale, a favorire la dotazione in modo progressivo di apparati, decoder e tv integrati, da parte delle famiglie e ad incrementare l’utilizzo della nuova piattaforma televisiva scoprendone le caratteristiche ed i vantaggi. Dal 2010 la maggiore diffusione di decoder e televisori digitali ha reso non più necessaria questa fase preventiva;

• Task Force regionali per gestire le fasi operative, insieme alle emittenti tv nazionali e locali e agli enti locali coinvolti. Le task force hanno concordato le modalità operative per realizzare il processo di transizione, le iniziative da intraprendere, i tempi di realizzazione delle varie azioni, le campagne di comunicazione. In questo ambito sono state attuate anche iniziative di formazione nelle scuole e dei volontari, individuati dagli enti locali, al fine di supportare le fasce deboli;

• Contributo statale previsto per le fasce sociali deboli, individuate grazie a caratteristiche di reddito ed età, per l’acquisto di un decoder interattivo. E’ stato erogato un contributo a circa 2 milioni di famiglie, con modalità semplici e senza procedure burocratiche. Inoltre, nel corso del 2007, è stato incentivato l’acquisto di televisori con decoder integrato, prevedendo uno sgravio fiscale pari al 20% del prezzo totale dell’apparecchio, fino a un massimo di 200 euro, e sono state introdotte norme che hanno vietato la vendita al dettaglio di televisori esclusivamente analogici a partire da aprile 2009;

immagine decorativaLe campagne di comunicazione, in alcuni casi realizzate in collaborazione con gli enti locali, su tutti i mezzi di comunicazione, che dal 2010 sono state integrate da un tour informativo sullo switch off in tutti i capoluoghi di provincia e nei maggiori centri urbani con incontri itineranti, per aiutare i cittadini a familiarizzare con la nuova tecnologia e informare sulle semplici operazioni da seguire per non farsi trovare impreparati.


Assistenza al cittadino assicurata da un apposito Call Center, con un numero verde, (800.022.000) che dallo switch off della Sardegna nel 2008 ad oggi ha assistito circa 2 milioni di cittadini fornendo informazioni utili, in particolare per la sintonizzazione dei decoder e dei televisori integrati. Inoltre, grazie ad un sistema di comunicazione istantaneo concordato tra Ministero e emittenti, è stato possibile comunicare ai cittadini in tempo reale lo stato dell’arte della transizione in ogni comune e per ogni emittente. Test effettuati nei laboratori del ministero hanno consentito inoltre di stilare una lista di decoder e tv digitali integrati (circa 900 modelli diversi) con piena funzionalità e a norma, le cui procedure di sintonizzazione sono reperibili sul sito dedicato www.decoder.comunicazioni.it;

La gestione della fase successiva agli switch off
tramite un sistema di informazione personalizzata, tramite gestione di una e-mail appositamente dedicata al passaggio al digitale, ai cittadini richiedenti notizie particolari non fornibili per mezzo del call center o segnalanti problemi specifici. La ricezione della richiesta avvia un procedimento veloce ed informale per l’acquisizione di tutti i dati necessari per fornire la risposta richiesta. Nel caso in cui la richiesta non abbia una immediata soluzione, si ricercano i dati nei data base del Dipartimento o si contattano i soggetti esterni interessati dalla fattispecie (emittenti televisive, rivenditori di decoder, ecc.). In alcuni casi si procede a ricontattare telefonicamente il cittadino al fine di acquisire tutti gli elementi utili per una corretta diagnosi del problema evidenziato. Al termine dell’istruttoria si procede a fornire la risposta nella stessa modalità con cui è pervenuta la richiesta, in tempi che mediamente variano da poche ore ad un massimo di 10 giorni nei casi più complessi.

Di seguito  i dati relativi alle richieste ed al grado di soddisfazione degli utenti del 2012

  • (ms) molto soddisfatto (informazione+aspettativa) : 299
  • (s) soddisfatto: 155
  • (ns) non soddisfatto: 3
    totale: 457
  • % (ms) molto soddisfatto    65,43
  • % (s) soddisfatto    33,92
  • % (ns) non soddisfatto    0,66
    % totale    100

3. Il calendario del passaggio al digitale     

2008: Sardegna
1.665.000 abitanti; 820 impianti.

2009: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte occidentale, Lazio e Campania
15 milioni di abitanti; 6131 impianti.    

2010: Piemonte orientale, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
22 milioni di abitanti; 6906 impianti.

2011: Liguria, Toscana, Umbria, Marche e provincia di Viterbo

9 milioni di abitanti; 6131 impianti.

2012: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia

13,5 milioni di abitanti; 5222 impianti


 

Guida pratica per il passaggio al digitale

Al fine di garantire un supporto utile a seguito delle operazioni di switch off è stata predisposta una guida pratica contenente alcune indicazioni e modalità di soluzione di eventuali difficoltà.


 

Decoder: informazioni utili

Con la transizione al digitale tutti i programmi televisivi sono trasmessi esclusivamente nella nuova tecnologia e il loro segnale potrà essere ricevuto unicamente attraverso un decoder o un apparecchio televisivo con sintonizzatore digitale integrato.

Con la transizione al digitale tutti i programmi televisivi sono trasmessi esclusivamente nella nuova tecnologia e il loro segnale può essere ricevuto unicamente attraverso un decoder o un apparecchio televisivo con sintonizzatore digitale integrato.
Al fine di fornire informazioni utili ai cittadini il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni rende disponibile un elenco con i modelli di decoder e televisori digitali, testati a cura del Ministero (presso i laboratori dell'Istituto Superiore CTI), rispondenti alle prescrizioni della normativa vigente in merito ai requisiti tecnici dei sintonizzatori digitali.

Per un aiuto nell'installazione degli apparecchi è possibile consultare le procedure di sintonizzazione dei decoder interattivi, le procedure di sintonizzazione dei decoder non interattivi e le procedure di sintonizzazione dei televisori digitali.

In tutti i casi viene indicato, in modo semplice e immediato, ogni passaggio necessario per sintonizzare facilmente le apparecchiature digitali.


 

Bandi per l'attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN)   

Sono online i bandi relativi all’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) ai sensi della Delibera n. 366/10/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 4 agosto 2010 recante “Piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, in chiaro e a pagamento,modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e relative condizioni di utilizzo”.
 
  Bandi, allegati e graduatorie sono disponibili on line.
 

Regole nazionali e internazionali

Il passaggio dall'analogico al digitale per la diffusione radio-televisiva terrestre è regolato da una serie di indicazioni stabilite in ambito nazionale ed internazionale. In particolare, si fa capo alle decisioni prese durante la Conferenza Regionale dell'Unione Internazionale delle telecomunicazioni di Ginevra (ITU GE06), tenutasi nel giugno 2006, che ha stabilito:
  • Le regole per il processo di transizione dalla tecnologia analogica alla tecnologia digitale
  • Le modalità di utilizzo dello spettro in Europa e nel Nord Africa, e le regole di coordinamento internazionale
  • La data di spegnimento definitivo delle reti analogiche (2015) e la relativa protezione dall'interferenza proveniente da paesi confinanti
  • L'assegnazione esclusiva ad un unico operatore di una singola frequenza, in ampie aree di servizio.

 

Per saperne di più

Uffici di riferimento