
Il cambiamento climatico, unito alla crisi economica, sta modificando la nostra vita e pone sfide che fino a pochi anni fa non erano state previste o sembravano ipotesi riferite a un futuro lontano.
In particolare è evidente la necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica, considerate ormai dalla comunità scientifica internazionale le principali responsabili del riscaldamento globale in atto, attraverso il meccanismo noto come “effetto serra”. Per tale motivo l’Unione europea si è fatta promotrice del protocollo di Kyoto per la riduzione mondiale delle emissioni. Nell’ambito della sua attuazione, anche i trasporti devono fare la propria parte. L’Unione europea ha perciò stipulato un accordo volontario con le case automobilistiche, tendente a ridurre la quantità media di emissioni di anidride carbonica da parte delle autovetture nuove.
Su questo fronte il Ministero dello Sviluppo Economico, unitamente ai Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti, ha predisposto un analitico documento che contiene una guida alle emissioni di CO2 delle auto, articolata su queste voci: