
Cos’è un brevetto?
E’ un diritto esclusivo, garantito dallo Stato, in forza del quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento in relazione a un’invenzione nuova, suscettibile di applicazione industriale, nella quale si palesa una attività inventiva. Infatti, l’Art. 45 del Codice della Proprietà Industriale indica che “possono costituire oggetto del brevetto per invenzione, le invenzioni nuove che implicano un’attività inventiva e sono atte ad avere un’applicazione industriale”.
Il brevetto attribuisce al titolare un diritto esclusivo, al fine di prevenire o di inibire l’utilizzo, la produzione, la commercializzazione oppure l’importazione di un prodotto, ovvero l’implementazione di un processo oggetto dell’invenzione brevettata, senza il preventivo consenso del titolare del brevetto. Il brevetto è un formidabile strumento commerciale per le imprese, che consente loro di ottenere l’esclusività relativamente a un prodotto o a un processo innovativo, permettendo allo stesso tempo di sviluppare una posizione dominante sul mercato e acquisire risorse economiche supplementari attraverso la concessione di licenze d’uso (royalty). Un prodotto tecnicamente complesso (come ad esempio una macchina fotografica, un telefono cellulare o una autovettura) può contenere diverse invenzioni tutelate da singoli brevetti. che possono anche appartenere a diversi soggetti.
Il brevetto è concesso da un Ufficio nazionale (per l’Italia, la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi - UIBM) oppure da un Ufficio Regionale che fa capo ad un gruppo di Stati (ad esempio l’Ufficio Europeo dei Brevetti - EPO).
Cos’è un marchio?
Il marchio è un segno che permette di distinguere i prodotti o i servizi prodotti o distribuiti da un'impresa da quelli delle altre imprese.
L'Art. 7 del Codice della Proprietà Industriale precisa che "Possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa tutti i segni suscettibili di essere rappresentati graficamente, in particolare le parole, compresi i nomi di persone, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione di esso, le combinazioni o le tonalità cromatiche, purché siano atti a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese." Da questo elenco si nota che sono in particolare suscettibili di costituire un valido marchio le lettere, le cifre, la forma del prodotto o della sua confezione (si pensi, ad esempio, ai numerosi marchi tridimensionali di Bulgari per le bottiglie dei suoi profumi) purché tali da avere un sia pur minimo, carattere di distintività (es. la doppia F di Fendi, la V di Valentino che, sia pure in caratteri standard, è inscritta in un ovale aperto nella parte superiore e, ancora, la V bianca inscritta in un rettangolo nero).
La forma del prodotto o del suo confezionamento può costituire un valido marchio, a condizione che il segno in questione non sia costituito esclusivamente dalla forma imposta dalla natura stessa del prodotto (si tratta della forma naturale del prodotto e, quindi, di una forma priva di capacità distintiva), dalla forma del prodotto necessaria per ottenere un risultato tecnico (proteggibile esclusivamente da un brevetto o da un modello di utilità) o dalla forma che dà un valore sostanziale al prodotto (Articolo 9 Codice Proprietà Industriale). L'Articolo 7 Codice della Proprietà Industriale cita anche, nell'elenco dei segni suscettibili di costituire un valido marchio, i suoni.
Infatti, può costituire un marchio valido un suono, a condizione che sia rappresentato graficamente, mediante un pentagramma dettagliato, illustrando le note musicali. Lo stesso articolo indica, altresì, che le combinazioni o tonalità cromatiche possono costituire un valido marchio. Con questa definizione si esclude che possa costituire un valido marchio un colore puro, perché si ritiene che l'uso dello stesso non possa essere esclusivamente riservato ad un solo titolare.
Sebbene questo articolo non li citi espressamente, fanno parte dei segni suscettibili di costituire un valido marchio gli slogan pubblicitari, ovvero i messaggi che incitano all'acquisto di prodotti e di servizi di riferimento, a condizione, tuttavia, che presentino un carattere distintivo, vale a dire che si tratti di un segno che possa essere percepito dal pubblico dei consumatori di riferimento, come uno strumento d'identificazione dell'origine commerciale dei prodotti o dei servizi considerati, consentendone così senza possibilità di confusione, la distinzione da quelli dei concorrenti. Ad esempio, è stato depositato come marchio d'impresa lo slogan pubblicitario della famosa catena di arredamento Mondo Convenienza "La nostra forza è il prezzo", depositato anche come brano musicale "jingle". Esistono forti dubbi sulla registrabilità dei marchi olfattivi perchè, oltre a non essere rappresentabili graficamente, al momento non esiste una classificazione internazionale degli odori tale da consentire una precisa ed inequivocabile indicazione. Ogni ulteriore dettaglio su brevetti e marchi, comprese le modalità di registrazione, possono essere reperite nella pagina della Direzione generale lotta alla contraffazione.
Cosa sono i disegni e modelli?
Per disegno o modello si intende l’aspetto, in termini di caratteristiche della forma, della struttura, delle linee, dei contorni, dei colori, dei materiali e dell’ornamento,di un prodotto intero o di una sua parte, dove per prodotto si intende un oggetto industriale o artigianale, eventualmente inclusi i componenti
destinati all’assemblaggio per formare il prodotto complesso, gli imballaggi, i simboli grafici, i caratteri topografici e le presentazioni (art. 31 c.p.i.).
Possono costituire infatti oggetto di registrazione come disegni e modelli l'aspetto dell'intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale. Per prodotto si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi tra l'altro i componenti che devono essere assemblati per formare un prodotto complesso, gli imballaggi, le presentazioni, i simboli grafici e caratteri tipografici, esclusi i programmi per elaboratore. Per prodotto complesso si intende un prodotto formato da più componenti che possono essere sostituiti, consentendo lo smontaggio e un nuovo montaggio del prodotto.