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IMPRESA E INTERNAZIONALIZZAZIONE


Dual use - Prodotti tecnologici a duplice uso

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(English version)

 

BENI A DUPLICE USO

Sono considerati beni e tecnologie duali quelli utilizzabili in applicazioni civili ma anche nella produzione, sviluppo e utilizzo di beni militari, si differenziano dai materiali d’armamento in quanto non sono appositamente progettati per uso militare (vedi Normativa).
 È necessario un efficace sistema di controllo delle esportazioni dei prodotti a duplice uso per assicurare il rispetto degli impegni e delle responsabilità internazionali presi dagli Stati, che hanno aderito ai regimi di controllo all’esportazione in particolare in materia di non proliferazione.
L’esistenza di un sistema comune di norme e di politiche armonizzate nei controlli all’esportazione in tutti gli Stati membri dell’Unione, rappresenta un presupposto indispensabile affinché ci possa essere una libera circolazione dei prodotti a duplice uso all’interno dell’Unione Europea.

L’esportazione dei beni e delle tecnologie duali è disciplinata da una varietà di norme, criteri e procedure applicative che rispondono alle esigenze di sicurezza nazionale ed internazionale, come segue:
Reg. (CE) 428/09 e successivamente modificato dal Reg. (UE) 388/12, il quale istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso che figurano nell’All. I.
In Italia le disposizioni del Reg. 428/09 sono state recepite con il D.L. n. 96 del 09/04/2003 ancora vigente. L’elenco dell’Allegato I rappresenta la sommatoria delle scelte operate dai seguenti regimi internazionali di controllo:
WASSENAR ARRANGEMENT ( settore alta tecnologia)
Gruppo MTCR ( settore dei prodotti missilistici)
Gruppo NSG (settore nucleare)
Gruppo Australia ( settore chimico biologico)

Le autorizzazioni possono assumere forma di :

AUTORIZZAZIONI SPECIFICHE INDIVIDUALI
Sono rilasciate su parere del Comitato Consultivo, emesso di volta in volta, e riguardano operazioni che non possono fruire di procedure comunque agevolate. Il provvedimento è rilasciato sulla base di uno specifico ordine o contratto. (Art. 4 del D.L. 96/09)
 
AUTORIZZAZIONE GENERALE NAZIONALE - AGN
L’esportazione dei beni a duplice uso può aver luogo con AGN limitatamente ai paesi di destinazione che sono indicati nel decreto del Ministero delle Attività Produttive del 4/08/2003 - Antartide (Base Italiana), Argentina, Corea del Sud, Turchia-
valida in tutti gli Stati Membri della Unione Europea e per tutti i prodotti a duplice uso specificati nelle categorie riportate nell’Allegato I del Reg. (CE) 428/2009, modificato con Reg. (UE) 1232/2011, ad eccezione:

 a) di quanto previsto nell’ Allegato II octies dello stesso Reg. (UE) 1232/2011,

 b) dei beni/paesi compresi nelle nuove AGEU (vedi All. II, da bis a septies, Reg. (UE) 1232/11).

L’AGN non potrà essere utilizzata qualora l’esportatore venga informato, da questo Ufficio, che i prodotti oggetto di esportazione sono o possono essere, in tutto o in parte, destinati ad una qualsiasi delle utilizzazioni di cui all’ art.4 - par. 1, 2 e 3 - del Reg.(CE) 428/2009 e successive modifiche o qualora la Ditta sia a conoscenza che gli stessi prodotti sono destinati alle predette utilizzazioni. 
    Dalla data del rilascio dell’Autorizzazione la Società è iscritta nell’apposito Registro previsto dall’art. 6, par. 3, del D. L.gs.  96/2003.

L’autorizzazione può essere negata, annullata, revocata sospesa o modificata secondo quanto stabilito dall’Art. 8 del D.L. 96/03.

È necessario inviare, anche se negativo, un report semestrale – gennaio e luglio – per comunicare tutte le esportazioni effettuate, come da circolare 79932/12 del D.G.  Avv. Teti.

AUTORIZZAZIONI GENERALI  dell’ UNIONE EUROPEA –
AGEU da 001 a 006 (come da schema allegato 1):
le autorizzazioni sono valide in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, verso determinati paesi di destinazione (vedi schema allegato 1), alle condizioni e requisiti d’uso elencati negli allegati da II bis a II septies, come stabilito dall’art. 1, paragrafo 3, del Reg. (UE) 1232/2011, che modifica l’art. 9, par. 1 del Reg. (CE) 428/2009, e per i prodotti seguenti: 

tutti i prodotti a duplice uso specificati nelle categorie riportate nell’Allegato II, da bis a septies, del Reg. (UE) 1232/2011, ad eccezione di quanto previsto nell’Allegato II octies dello stesso Reg. (UE) 1232/2011.


Ci si può avvalere di tali autorizzazioni con notifica (nei 30 giorni precedenti alla prima esportazione da effettuare) all’Autorità competente che rilascia lettera di ricezione di avvenuta notifica (come da circolare  79932/12 del D.G. Avv. Teti).

L’autorizzazioni possono essere negate, annullate, revocate, sospese secondo quanto stabilito dall’Art. 8 del D.L. 96/03.

Dalla data del rilascio della lettera di ricezione di notifica dell’ Autorizzazione la Società è iscritta nell’apposito Registro previsto dall’art. 6, par. 3, del D. L.gs.  96/2003.

È necessario inviare, anche se negativo, un report semestrale – gennaio e luglio – per comunicare tutte le esportazioni effettuate con ogni tipo di AGEU, come da circolare 79931/12 del D.G.  Avv. Teti.

Le AGEU annullano automaticamente tutte le AUTORIZZAZIONI GENERALI COMUNITARIE
rilasciate agli esportatori prima dell’entrata in vigore del Reg. UE 1232/11.

AUTORIZZAZIONI GLOBALI INDIVIDUALI:

L’esportazione dei beni a duplice uso elencati nell’All. I del Reg. (CE) 428/09 può aver luogo con autorizzazione globale individuale, rilasciata ad un singolo esportatore, per tutti i tipi o categorie di beni a duplice uso e per uno o più paesi di destinazioni specifici, che abbiano aderito ai Regimi internazionali e rilasciate previo parere del Comitato Consultivo, con validità non superiore a tre anni e con possibilità di proroga. (Art. 5 del D.L. n. 96/2003)

PROMOZIONE DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI - REG. (UE) 1352/2011

Una delle massime priorità delle relazioni esterne dell'UE è la promozione del rispetto dei diritti umani, che figura anche tra i principali obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC). La lotta contro la tortura e le altre pene o trattamenti crudeli, disumani o degradanti, sebbene numerosi strumenti internazionali proibiscano questo genere di gravi violazioni della dignità umana, è ancor oggi necessaria, a tal fine è stato adottato il regolamento comunitario n. 1236/05 del Consiglio 27 giugno 2005, modificato dal Reg. Es. (UE) 1352/2011, che istituisce uno specifico regime per il commercio di taluni dispositivi e prodotti che potrebbero essere utilizzati appunto per la tortura o trattamenti disumani.

 


 

 

 MODULISTICA

Moduli Europei di richiesta dell'autorizzazione all'esportazione dei beni a duplice uso
(da utilizzare per le autorizzazioni di esportazione specifica e le autorizzazioni globali di esportazione)

(Istruzioni per la compilazione dei moduli)

  • Modulo Europeo di richiesta dell'autorizzazione per la fornitura di servizi di intermediazione

(istruzioni per la compilazione del modulo)

 L’Ufficio UASC (Ufficio Accettazione Spedizione Corrispondenza) provvede all’accettazione ed alla spedizione delle istanze indirizzate a questa Divisione


NORMATIVA

 

Legislazione Europea:

  • Regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio del 31 luglio 2014 concernente misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina.
    Comunicato agli esportatori relativo al  Regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio del 31 luglio 2014
  • Regolamento (UE) n. 388/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 aprile 2012 che modifica il regolamento (CE) n. 428/2009 
  • Regolamento (UE) n. 1352/2011 della Commissione del 20 dicembre 2011che modifica il Regolamento CE n. 1236/2005 relativo al commercio di merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, degradanti o inumane 
  • Regolamento CE n 1232/2011 del Consiglio del 16 novembre 2011 che modifica il Regolamento CE n. 428/2009
  • Regolamento CE n. 428/2009del 5 maggio 2009 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso
  • Decisione del Consiglio del 26 luglio 2010, concernente misure restrittive nei confronti dell'Iran e che abroga la posizione comune 2007/140/PESC

Legislazione Nazionale:

Restrizioni Europee verso l'Iran:


INFO/NEWS

 

 


FAQ


CONTATTI

Ministero dello Sviluppo Economico -
Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione -
Direzione Generale per la Politica Commerciale Internazionale – Divisione IV
00144 Viale Boston, 25 - Roma

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