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Lotta alla contraffazione

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“Contraffare” significa in senso lato riprodurre un bene in modo tale che venga scambiato per l’originale.

Il termine va messo in relazione ai titoli di proprietà industriale. Contraffare significa quindi più propriamente produrre, importare, vendere o impiegare prodotti o servizi coperti da un titolo di proprietà industriale (marchio, brevetto, disegno/modello) senza l’autorizzazione del titolare.

Sullo stretto rapporto tra lotta alla contraffazione e tutela dei diritti di proprietà industriale si rimanda ai testi normativi:

La contraffazione è un fenomeno antichissimo, che oggi tuttavia ha assunto caratteristiche tali da renderlo fenomeno particolarmente grave. La contraffazione è infatti pervasiva, globale e campo di azione della criminalità organizzata. Riguarda tutti i settori produttivi: dall’abbigliamento ai farmaci e cosmetici, dall’alimentare agli oggetti di design, dai giocattoli alla meccanica. In tal senso altera le regole di funzionamento del mercato concorrenziale, danneggiando le imprese che operano nella legalità, e rappresenta un pericolo per la sicurezza e la salute dei consumatori. La contraffazione danneggia inoltre il sistema economico nel suo complesso perché sottrae alla collettività posti di lavoro e allo Stato entrate fiscali.

Data la gravità del fenomeno, accentuata anche dalla possibilità di diffusione via internet, notevole è stato, negli ultimi anni, l’impegno delle istituzioni (amministrazioni pubbliche centrali e locali, associazioni imprenditoriali e dei consumatori, forze dell’ordine) per prevenirlo e contrastarlo e incisivo l’intervento del legislatore per inasprire le pene per i contraffattori.

Sul piano istituzionale le principali novità hanno riguardato:

Sul piano normativo, fondamentale è stata la Legge Sviluppo del 2009 (Legge 23 luglio 2009 n. 99 “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”) che, tra le altre previsioni, ha:

  • inasprito le sanzioni penali e previsto la confisca obbligatoria dei beni di chi commette reato di contraffazione
  • introdotto nuove circostanze aggravanti per chi commette reato di contraffazione in modo sistematico o con l’allestimento di mezzi e attività organizzate
  • introdotto due nuove fattispecie di reato volte a sanzionare la fabbricazione e il commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale e la contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari
  • sottratto la condotta del consumatore finale consapevole all’applicabilità della sanzione penale, abbassando l'entità della sanzione pecuniaria amministrativa (che oggi va dai 100 ai 7.000 euro) e rendendola possibile strumento di “educazione” del consumatore nelle mani delle Forze di Polizia.

Accanto al quadro normativo e istituzionale italiano occorre considerare quello europeo. Sul piano istituzionale, è stato istituito nel 2009 un “Osservatorio Europeo sulla Contraffazione e la Pirateria”, oggi denominato “Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale” a seguito del regolamento (UE) n. 386/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che ne ha ridefinito i compiti e ne ha attribuito la gestione all’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno.

Sul piano legislativo, strumento per la promozione del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e quindi di lotta alla contraffazione è la direttiva 2004/48/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, recepita nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo 16 marzo 2006, n. 140.

Per una trattazione più esaustiva dell’assetto istituzionale e normativo della lotta alla contraffazione e delle strategie di contrasto a livello nazionale, si veda anche:

Per maggiori informazioni