Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori

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Il Codice di autoregolamentazione Tv e Minori nasce dalla volontà delle Emittenti televisive pubbliche e private, nazionali e locali, di migliorare la qualità delle trasmissioni dedicate ai minori,per aiutare le famiglie ed il pubblico più giovane ad un uso corretto della televisione e per sensibilizzare chi produce i programmi alle esigenze dei minori.

Il Codice, sottoscritto nel 2002 come atto di natura privata, è stato recepito in via legislativa dalla Legge di sistema 112/04, trasfusa nel Testo Unico di cui al Decreto legislativo 177/05, come modificato dal Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44. Con la legificazione operata, il Codice è divenuto vincolante per tutte le Emittenti a prescindere dalla sottoscrizione dello stesso e dalla tipologia di piattaforma utilizzata (analogica, satellitare, digitale terrestre, Iptv).

 

Il Comitato

La modifica della denominazione in “Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori”, sancita con Decreto presidenziale n. 72 del 14 maggio 2007, è l’implicito riconoscimento dell’importante lavoro svolto dal Comitato negli anni precedenti. 

Il Comitato è uno dei pochi esempi di controllo delle comunicazioni di massa originato da un sistema di autoregolamentazione poi affiancato da una co-regolamentazione legislativa statale.

L’attuazione del Codice è stata affidata a un Comitato costituito da quindici membri effettivi, in rappresentanza, in parti uguali, delle Emittenti televisive firmatarie del Codice, delle Istituzioni, e degli utenti (questi ultimi su indicazione del Consiglio nazionale degli Utenti presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

Il Presidente è nominato nel medesimo Decreto tra i rappresentanti delle Istituzioni quale espertoriconosciuto della materia ed è affiancato da due Vicepresidenti.

 

Competenze e poteri

Le competenze e i poteri del Comitato sono disciplinati dall’articolo 6.2 del Codice che prevede: “Il Comitato, d’ufficio o su denuncia dei soggetti interessati, verifica, con le modalità stabilite nel regolamento le violazioni del presente Codice. Qualora accerti la violazione del Codice adotta una risoluzione motivata e determina, tenuto conto della gravità dell’illecito, del comportamento pregresso dell’emittente, nell’ambito di diffusione del programma e della dimensione dell’impresa, le modalità con le quali ne debba essere data notizia”.
Il Comitato può inoltre:

  • Ingiungere all’Emittente, qualora ne sussistano le condizioni, di modificare o sospendere il programma o i programmi indicando i tempi e le modalità di attuazione;
  • Ingiungere all’Emittente di adeguare il proprio comportamento alle prescrizioni del Codice indicando i tempi e le modalità di attuazione.
Le delibere del Comitato vengono trasmesse per conoscenza all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Se è stata accertata una violazione del Codice, il Comitato inoltra una denuncia circostanziata accompagnandola con una dettagliata documentazione. L’Authority, ove sia il caso, può per legge irrogare sanzioni che vanno dal pagamento di una somma fino alla sospensione o alla revoca della licenza o autorizzazione a trasmettere.
I profili di violazione più spesso rilevati riguardano la violenza nelle sue varie forme, la volgarità, l’offesa alla dignità della persona. Quanto al genere di programmi, le violazioni riscontrate hanno riguardato soprattutto film, fiction, talk show, reality show, programmi d’intrattenimento,informazione.
 

Contatti 

Comitato Media e Minori
Ministero dello Sviluppo Economico
Viale America, 201 - 00144 Roma
Email: comitato.minori@mise.gov.it
Fax (+39) 06.5444.7515
Telefono (+39) 06.5444.7513 / 14 / 16 / 17

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