Finanziamenti agevolati a Pmi vittime di mancati pagamenti

L’art. 1 della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha istituito, ai commi 199-202, il “Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti”.

Il Fondo sostiene, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, imprese in una situazione di potenziale crisi di liquidità a causa dei mancati pagamenti per truffa, estorsione, insolvenza fraudolenta e o false comunicazioni sociali da parte delle imprese debitrici imputate.

Con l’art. 60-bis della legge n. 96/2017, di modifica dell’art. 1, comma 200 della legge n. 208/2015, è stato stabilito che, per accedere al Fondo, le imprese richiedenti vittime dei mancati pagamenti devono essere parti offese in un procedimento penale a carico delle imprese debitrici imputate, che sia in corso - nei diversi gradi di giudizio - alla data di presentazione della domanda di finanziamento al Ministero.

Con decreto interministeriale 17 ottobre 2016 sono stati disciplinati i limiti, i criteri e le modalità per la concessione dei finanziamenti agevolati a valere sul Fondo.

Con circolare direttoriale 22 dicembre 2016 n. 127554, come modificata dalla circolare direttoriale 20 luglio 2017, n. 3203, sono state definite le modalità e i termini per la presentazione delle domande.

Soggetti beneficiari

Per essere ammesse al Fondo, le imprese richiedenti devono:

  • essere piccole e medie imprese (PMI);
  • essere parti offese in un procedimento penale in corso alla data di presentazione della domanda di accesso al Fondo, avente per oggetto mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate dei delitti di cui agli artt. 629 (estorsione), 640 (truffa), 641 (insolvenza fraudolenta) del codice penale e di cui all’art. 2621 del codice civile (false comunicazioni sociali);
  • presentare una situazione di potenziale crisi di liquidità per i mancati pagamenti da parte delle imprese debitrici imputate. In particolare, si considerano in tale condizione le PMI che presentano un rapporto non inferiore al venti per cento tra l’ammontare dei crediti non incassati nei confronti delle imprese debitrici imputate e il totale dei “Crediti verso clienti” di cui alla lettera C) II - 1) dell’articolo 2424 del codice civile;
  • essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (non risultare in stato di scioglimento o liquidazione - non essere sottoposti a procedure concorsuali per insolvenza o ad accordi stragiudiziali o piani asseverati o ad accordi di ristrutturazione dei debiti);
  • presentare sufficiente patrimonializzazione e capacità di rimborso, e rispettare gli altri requisiti per la concessione del finanziamento previsti dalla normativa di attuazione del Fondo e da quella di carattere generale.

Il procedimento penale a carico delle imprese debitrici imputate deve essere in corso alla data di presentazione della domanda di finanziamento agevolato: a carico delle debitrici, nella persona del legale rappresentante o di altra persona fisica alla stessa riconducibile, devono essere stati emessi richiesta di rinvio a giudizio o altro provvedimento (richiesta di giudizio immediato, di decreto penale di condanna o di applicazione della pena, ovvero decreto di citazione diretta a giudizio o giudizio direttissimo) che configurino a norma del codice penale l’imputazione per i delitti sopra specificati; il procedimento deve essere in corso, non devono perciò essere esauriti in via definitiva i gradi di giudizio nell’ambito dello stesso.

Agevolazioni

L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 500.000 e non superiore alla somma dei crediti documentati agli atti del procedimento penale, vantati dall’impresa richiedente nei confronti delle imprese debitrici imputate alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti massimali di importo previsti, a seconda del settore di appartenenza dell’impresa beneficiaria, dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014.

La durata del finanziamento concesso deve essere non inferiore a tre anni e non superiore a dieci anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di due anni.


Risorse finanziarie

Sono stati stanziati 10 milioni di euro per ognuno degli anni 2016, 2017 e 2018 per complessivi 30 milioni di euro.

Il 10% delle risorse complessive è destinato esclusivamente alle imprese in possesso del rating di legalità.

Presentazione delle domande

Le agevolazioni sono concesse mediante procedura valutativa a sportello, secondo quanto stabilito dall’art. 5 d.lgs. n. 123/98.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, all’indirizzo https://agevolazionidgiai.invitalia.it - sezione “Accoglienza Istanze DGIAI”. La compilazione della domanda di finanziamento viene effettuata in modalità telematica tramite la piattaforma accessibile da “Accoglienza Istanze DGIAI”. Ai fini della compilazione, alle PMI richiedenti è richiesto il possesso di una casella di PEC attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

La compilazione delle domande, comprensive degli allegati come indicati nella sezione 7 – “Allegati alla domanda” del modulo, è aperta dalle ore 10:00 del 3 marzo 2017. Si ricorda che, come precisato nella circolare, alcuni requisiti di accesso alle agevolazioni sono riscontrati nel Registro delle imprese già in fase di compilazione della domanda.

Terminate le attività di compilazione, le domande possono essere inviate dalle ore 10:00 del 3 aprile 2017 e fino alla chiusura dello sportello disposta con Decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

Documentazione per la presentazione delle domande

Allegato n. 1 – Modulo di domanda
Allegato n. 2 – Elenco degli oneri informativi
Modelli utili per la richiesta delle informazioni antimafia

Attività successive alla presentazione delle domande

Per rispondere alle richieste di integrazione e per tutte le altre attività successive all’invio della domanda e alla eventuale concessione del finanziamento agevolato, le imprese sono tenute ad accedere alla procedura informatica e fornire esclusivamente a mezzo della medesima procedura la documentazione richiesta.

Per registrarsi sul portale occorre che l'impresa sia regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e abbia preventivamente comunicato allo stesso un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (indirizzo PEC) ai sensi dell'art 16 del decreto-legge 185 del 2008 e dell'art. 5 del decreto-legge n. 79 del 2012.

L’indirizzo PEC, come risulta presso il Registro delle Imprese, sarà utilizzato in fase di registrazione dell’impresa per la trasmissione delle credenziali informatiche per l’accesso al sistema.

 

Per maggiori informazioni

Per informazioni di natura  tecnica sull’accesso alla piattaforma e sulla compilazione della domanda:

  • https://agevolazionidgiai.invitalia.it/è la pagina da cui si accede alla piattaforma per la compilazione e l’invio delle domande. L’utente accede alla sezione “Accoglienza Istanze DGIAI”: qui troverà le informazioni per l’accesso telematico con Carta Nazionale dei Servizi (CNS), il manuale di supporto all’accesso e la sezione cui accedere per la presentazione della domanda 
  • servizio telefonico 06 64892 998 (lun-ven 9 – 17) 
  • supportoregistrazione.agevolazionidgiai@mise.gov.it per problemi di accesso alla piattaforma
  • vmp.istanzedgiai@mise.gov.it  per problemi di compilazione della domanda

 

Per chiarimenti e quesiti di natura normativa:

Divisione VI - lncentivi fiscali e accesso al credito

Presentazione (pdf)

Supporto all’accesso (pdf)

Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2017



Questa pagina ti è stata utile?

NO