Sostegno agli investimenti per le infrastrutture elettriche

Il decreto ministeriale del 19 ottobre 2016,  istituisce un regime di Aiuto di Stato per il sostegno agli investimenti per le infrastrutture elettriche. Il regime di aiuti è definito sulla base delle disposizioni stabilite dal Regolamento (UE) 651/2014 del 17 giugno 2014 (Regolamento generale di esenzione per categoria).

Il decreto costituisce la base giuridica per tutte le Amministrazioni nazionali o regionali che vorranno promuovere investimenti per l’adeguamento e l’ottimizzazione della rete elettrica nelle aree assistite del territorio nazionale, alle condizioni stabilite dallo stesso.

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 5 del 7/1/2017 e registrato alla Corte dei Conti il 24 novembre 2016. 

Il provvedimento regolamenta criteri e modalità per la concessione di aiuti per il finanziamento di infrastrutture energetiche funzionali ad accrescere la disponibilità della rete e contribuire alla diffusione della generazione distribuita da fonti rinnovabili, attraverso il sostegno di:

  • interventi per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids)
  • interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari agli interventi sulla rete di distribuzione.

Per incentivare questa tipologia di progetti, il decreto MiSE destina 321.620.225 milioni di euro del PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR (Asse IV "Efficienza energetica", Azione 4.3.1.) e stabilisce che risorse finanziarie aggiuntive possono essere messe a disposizione da altre Amministrazioni per realizzare gli interventi agevolativi previsti dal nuovo regime di Aiuti.

In particolare, il provvedimento disegna la cornice normativa necessaria a dare attuazione all’Azione 4.3.1 del PON “Imprese e Competitività 2014-2020 FESR”, che promuove la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e, qualora strettamente complementari, interventi sulle reti di trasmissione.

 Gli interventi previsti saranno attuati tramite bandi specifici, atti e provvedimenti delle amministrazioni competenti, di prossima pubblicazione.

 

Il provvedimento in sintesi

 

Decreto 19 ottobre 2016 – Regime di Aiuti Infrastrutture elettriche

Le caratteristiche del regime di aiuti derivano dall’applicazione del Regolamento (UE) 651/2014, che definisce alcune categorie di aiuto compatibili con il mercato comune europeo.

 

Progetti ammissibili: requisiti e tipologie

I progetti dovranno essere diretti alla realizzazione nelle zone assistite di reti intelligenti di distribuzione dell’energia (smart grids) e, qualora strettamente complementari, di interventi sulle reti di trasmissione.  

Le zone assistite menzionate nel decreto, come definite dall’articolo 2, punto 27 del Regolamento (UE) n. 651/2014, sono designate nella carta degli aiuti a finalità regionale per l’Italia relativa al periodo 1.7.2014 -31.12.2020, in applicazione dell’articolo 107 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE).  

I progetti potranno prevedere la costruzione, l’adeguamento, l’efficientamento e il potenziamento dei sistemi di distribuzione e di trasmissione dell’energia elettrica.

L’ammontare dell’aiuto non potrà essere inferiore a 1 milione di euro e non potrà superare i 50 milioni di euro per singolo progetto.

Le infrastrutture elettriche oggetto dell’intervento dovranno essere interamente soggette ad una regolamentazione in materia tariffaria e di accesso, conformemente alla legislazione comunitaria sul mercato interno dell’energia previste nella Direttiva 2009/72/CE.

 

 

Beneficiari

I beneficiari degli aiuti sono i concessionari del pubblico servizio di distribuzione e di trasmissione dell'energia elettrica nelle aree interessate, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

Tra i principali requisiti per la concessione dell’aiuto, i beneficiari dovranno dimostrare di:

  • avere una sufficiente capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa per la realizzazione del progetto proposto
  • non rientrare, come previsto dal Regolamento (UE) 651/2014, tra le imprese in difficoltà o tra le imprese destinatarie di ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile
  • non essere un’impresa in difficoltà.

 

Modalità per la concessione degli aiuti

Gli aiuti sono concessi nella forma della sovvenzione diretta, entro i limiti stabiliti dall’articolo 48 del Regolamento (UE) 651/2014.

 

Risorse finanziarie

Le risorse finanziarie attualmente disponibili per l'attuazione del regime di aiuti sono quelle previste dall’ Azione 4.3.1. del PON Imprese e Competitività 2014-2020 FESR,  pari ad euro 321.620.225,00. Questa azione del Programma è destinata ai territori di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Il decreto prevede che il regime di aiuti possa essere utilizzato come base giuridica per analoghi interventi anche da altre Amministrazioni nazionali o regionali, con uno stanziamento di risorse ad hoc.

 

Realizzazione dei progetti

Il regime di aiuti può essere attuato attraverso singoli avvisi pubblici delle amministrazioni interessate, dove saranno indicati: la dotazione finanziaria resa disponibile, i requisiti di accesso, le condizioni di ammissibilità dei progetti, le spese ammissibili, i termini e le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione dei progetti e le modalità per la concessione ed erogazione degli aiuti.

Di prossima pubblicazione bandi specifici.

 

Il testo integrale del provvedimento:
Decreto 19 ottobre 2016 – Regime di Aiuti Infrastrutture elettriche

 

Approfondimenti normativi

 

Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2017

 



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