IPA II - Strumento di assistenza pre-adesione

Sulla base dei nuovi regolamenti approvati nei primi mesi del 2014, l’Unione Europea ha adottato degli strumenti utili a finanziare l’azione esterna per il periodo 2014-2020 che sono: lo strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI), lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR), lo strumento europeo di vicinato (ENI), lo strumento per la stabilità e la pace, lo strumento di assistenza pre-adesione (IPA II) e lo strumento di partenariato per la cooperazione con i paesi terzi. Tali strumenti mettono in atto una gamma di politiche la cui esecuzione richiede procedure e norme comuni specifiche.

REGOLAMENTO (UE) N. 236/2014

Il regolamento n. 236/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio stabilisce le norme per la fornitura dell’assistenza finanziaria dell’Unione alle azioni e ai programmi di azione nell’ambito di alcuni strumenti, per il periodo che va dal 2014 al 2020, tra i quali si annoverano lo strumento europeo di vicinato (ENI) e lo strumento di assistenza preadesione (IPA).

In ogni programma d’azione viene specificato l’obiettivo che si intende ottenere, cosa ci si attende, le principali attività, il modo in cui attuare i programmi, un’agenda, le misure di sostegno, laddove ci siano, e le modalità di controllo del rendimento. Un’azione può essere anche adottata come misura individuale prima o dopo l’adozione dei programmi d’azione annuali o pluriennali.

Inoltre, ci sono dei casi in cui per esigenze o imprevisti, la Commissione interviene con misure speciali, non previste nella programmazione iniziale, attraverso la transizione dagli aiuti di emergenza alle attività di sviluppo di lungo periodo.

L’assistenza finanziaria dell’Unione viene erogata tramite le tipologie di finanziamento che si elencano di seguito:
a) sovvenzioni; b) appalti pubblici di servizi, forniture o lavori; c) sostegno al bilancio generale o settoriale; d) contributo ai fondi fiduciari istituiti dalla Commissione (art. 187 del regolamento); e) strumenti finanziari come prestiti, garanzie, investimenti o partecipazioni azionari o altri strumenti di ripartizione del rischio, sotto la guida della Banca Europea per gli Investimenti (a norma della decisione 1080/2011/UE) o di un’istituzione finanziaria multilaterale europea.

In particolare, gli strumenti europei ENI ed IPA II vengono finanziati con contributi alla partecipazione dei paesi ai programmi e alle agenzie dell’Unione.
Sempre in materia di assistenza finanziaria, nell’ambito di ENI ed IPA II, i programmi di cooperazione transfrontaliera sono attuati in gestione condivisa con gli Stati membri o in regime di gestione indiretta con paesi terzi o organizzazioni internazionali (atti, da reg. UE 232/2014 e 231/2014).

Le persone fisiche che hanno la cittadinanza di un paese ammissibile e le persone giuridiche che vi hanno effettivamente sede, possono partecipare all’aggiudicazione di contratti d’appalto, alle procedure di concessione di sovvenzioni e alle altre procedure di attribuzione (titolo III del reg. 236/2014).
Da precisare che per “persone giuridiche” si intendono le organizzazioni della società civile, tra cui organizzazioni non governative senza fini di lucro e fondazioni politiche indipendenti, organizzazioni della collettività locali e agenzie, istituzioni ed organizzazioni senza fini di lucro del settore privato e relative reti operative a livello nazionale ed internazionale.

Sono ammissibili ai fini del finanziamento a titolo dell’ENI i paesi partner rientranti in tale strumento e la Federazione russa quando la relativa procedura si svolge nel contesto dei programmi multinazionali e di cooperazione transfrontaliera cui partecipano.

Sono ammissibili ai fini del finanziamento nell’ambito dell’IPA II gli Stati membri, i beneficiari (allegato 1 del reg. UE m. 231/2014), le parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo e i paesi partner rientranti nell’ENI, e i paesi per i quali la Commissione stabilisce l’accesso reciproco all’assistenza esterna (art. 9, paragrafo 1).

La Commissione può decidere, altresì, di considerare ammissibili gli offerenti, i richiedenti e i candidati di paesi non ammissibili nel caso in cui vi sia urgenza o indisponibilità di prodotti e servizi sui mercati dei paesi interessati.

Infine, uno Stato membro che ha avviato delle azioni in regime di gestione condivisa, a nome della Commissione, qualora questa lo abbia delegato a svolgere compiti esecutivi, ha facoltà di considerare ammissibili gli offerenti, i richiedenti e i candidati di paesi non ammissibili (art. 8, paragrafo 4). Facendo riferimento all’articolo, tutte le forniture acquistate nell’ambito di un contratto di appalto, o in modo conforme a una convenzione di sovvenzione, possono avere origine in qualsiasi paese quando l’importo delle forniture è inferiore alla soglia per il ricorso alla procedura negoziata concorrenziale.


PROGRAMMA FINANZIARIO DI ASSISTENZA PRE-ADESIONE (IPA II)

Dal 1 gennaio 2014 lo Strumento comunitario di Assistenza pre-Adesione IPA è stato sostituito da IPA II valido fino al 31 dicembre 2020.
Caratteristiche specifiche dell’IPA II, ai sensi del Reg. (UE) N. 231/2014 del Consiglio dell’11 marzo 2014.

PAESI BENEFICIARI

I Paesi candidati, destinatari del programma di finanziamento, sono:
Albania, Bosnia-Erzegovina, Repubblica Iugoslava di Macedonia (FYROM), Kosovo, Montenegro, Serbia, Turchia.

N.B. Informazioni circa i programmi e le modalità di partecipazione a gare ed appalti possono essere richieste alla Delegazione dell’Unione Europea presente in ogni paese beneficiario.

Vedi elenco delle Delegazioni interessate (.pdf)

OBIETTIVO

L’assistenza ai beneficiari, siano essi canditati o potenziali candidati, sosterrà le riforme politiche, istituzionali, giuridiche, amministrative, economiche, sociali ed agricole necessarie affinché tali paesi “si conformino ai valori dell’Unione e si allineino progressivamente alle norme, agli standard, alle politiche e alle prassi dell’Unione in vista”  della loro adesione.

TIPOLOGIA DI ASSISTENZA

L’assistenza fornita nell’ambito dello strumento IPA II si avvale di una dotazione finanziaria complessiva di  11.700.000.000 € e prevede l’erogazione di due assegnazioni pluriennali relative, rispettivamente, ai primi quattro anni e ai tre rimanenti. Fino ad una percentuale pari al  4% del bilancio indicativo sarà assegnato ai programmi di cooperazione transfrontaliera nell’ambito dello strumento europeo di vicinato (ENI). I finanziamenti saranno erogati, come per il passato, per il potenziamento delle istituzioni democratiche e dello Stato di diritto, per promuovere e tutelare i diritti umani e le minoranze, per realizzare la riconciliazione e la ricostruzione, sostenere lo sviluppo della società civile, per rafforzare la Pubblica Amministrazione e il sistema giudiziario.

Inoltre l’assistenza comunitaria fornirà il supporto per lo sviluppo economico, sociale e territoriale, ai fini di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva tramite, tra l’altro, varie misure volte a sviluppare il capitale umano, incentivare l’inclusione sociale ed economica nonché introdurre le riforme economiche necessarie per affrontare il livello di concorrenza presente nel mercato unico. L’assistenza fornita ai Paesi candidati dovrà rafforzare, in particolare, la capacità dei Paesi beneficiari di adempiere agli obblighi derivanti dall’adesione all’UE, ad aiutarli ad affrontare le sfide globali, quali lo sviluppo sostenibile e i cambiamenti climatici, e allinearsi agli sforzi dell’Unione per affrontare tali problematiche, con l’obiettivo di aumentare fino almeno al 20% la quota del bilancio dell’Unione destinata al clima. Infine le misure dovranno promuovere l’integrazione regionale e territoriale nell’ambito del sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) - obiettivo di cooperazione territoriale europea -.

L’attuazione assume la forma di programmi annuali o pluriennali riguardanti uno o più Paesi, nonché di programmi di cooperazione transfrontaliera stabiliti conformemente ai documenti di strategia – documenti di programmazione indicativa nazionali e regionali elaborati dalla Commissione in partenariato con i Paesi beneficiari - e finanziati, se del caso, anche nell’ambito dello strumento europeo di vicinato. Le priorità tematiche per il finanziamento destinato alla cooperazione territoriale, in cui sono coinvolti anche i Paesi che beneficiano dell’assistenza ENI sono: l’occupazione, l’ambiente, i trasporti sostenibili, il turismo, l’istruzione, la governance locale, lo sviluppo delle piccole e medie imprese, l’innovazione e la ricerca. Rispetto alla precedente programmazione, l’assistenza nell’ambito di IPA è mirata e calibrata agli specifici bisogni e orientata anche ai risultati.

Rispetto alla precedente programmazione, IPA II si concentrerà su un numero limitato di aree e settori, terrà conto di un più stretto collegamento tra le strategie per l’allargamento e le priorità della cooperazione. In tale modo verrà garantito l’accesso all’assistenza senza distinzioni basate sullo status del paese candidato o potenziale candidato.


1Titolo I, Art.1 del Reg. (UE) n.231/2014

 

 

 



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