Il servizio postale universale

Dal monopolio postale alla piena liberalizzazione del mercato

La comunicazione è uno dei pilastri del vivere sociale. Il grado di sviluppo di ogni comunità umana è direttamente proporzionale alla quantità, all'intensità e alla qualità dei flussi di comunicazione tra i componenti del gruppo sociale.

Il principale strumento di comunicazione è stato rappresentato nella storia dalla lettera: su di essa si è fondata la coesione sociale e lo sviluppo economico delle organizzazioni sociali. Il progresso tecnologico ha consentito successivamente di affiancare alla spedizione della lettera su supporto cartaceo mezzi di comunicazione più evoluti. 

Storicamente, al fine di assicurare ai cittadini la possibilità di comunicare, l'erogazione dei servizi postali è stata realizzata direttamente dagli stati nazionali o da società pubbliche concessionarie in regime di monopolio. In Italia, al Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni nel 1994 nello svolgimento del servizio è subentrata Poste Italiane, prima ente pubblico non economico e successivamente società per azioni.

A seguito del processo di liberalizzazione del settore (Direttive dell'Unione europea 97/67/CE, 2002/39/CE, 2008/6/CE),il mercato è stato aperto alla concorrenza di nuovi operatori, attraverso la graduale riduzione nel tempo dell'area di monopolio riservata alla società concessionaria Poste Italiane, fino alla piena liberalizzazione del mercato attuata con il decreto legislativo n. 58 del 2011. Restano affidati in esclusiva a Poste Italiane, per esigenze di ordine pubblico, le notificazioni a mezzo posta degli atti giudiziari e degli atti relativi alle violazioni del Codice della Strada.

Per effetto delle direttive di liberalizzazione postale, accanto a Poste Italiane, anche altri operatori possono fornire servizi postali, sia nell'ambito del servizio universale (titolari di licenza individuale), sia al di fuori dello stesso nell'ambito dei cosiddetti servizi a valore aggiunto (titolari di autorizzazione generale). Attualmente risultano in attività circa 1.900
operatori postali concorrenti al Fornitore del servizio universale.


I servizi garantiti ai cittadini attraverso la società Poste Italiane (Servizio Postale Universale)

Il servizio universale è affidato a Poste Italiane S.p.A. fino al 30 aprile 2026 e soggetto a verifiche quinquennali da parte del Ministero sul livello di efficienza nella fornitura del servizio.
Al fine di garantire la coesione sociale, senza discriminazioni tra gli utenti, Poste Italiane è obbligata ad erogare su tutto il territorio nazionale il servizio postale base (universale):

  • Raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di invii postali fino a 2 Kg
  • Raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di pacchi postali fino a 20 Kg
  • I servizi relativi agli invii raccomandati ed agli invii assicurati

Poste Italiane Spa è una società per azioni a partecipazione pubblica. I diritti dell'azionista sono esercitati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 

Contratto di programma 2015 - 2019 

Il Ministro dello sviluppo economico e l’amministratore delegato di Poste Italiane hanno firmato il 15 dicembre 2015 il contratto di programma 2015-2019 che regola i rapporti tra lo Stato e la società per la fornitura del servizio postale universale.

Il contributo per l’onere del servizio postale universale è pari a 262,4 milioni all’anno e viene erogato entro il 31 dicembre di ciascun anno di vigenza del contratto, con cadenza mensile.

 

Notificazioni degli atti giudiziari e delle multe

La Legge 2017 per il mercato e la concorrenza (art.1, comma 57 lett. b) abroga, a decorrere dal 10 settembre 2017, l’art.4 del d.lgs.261/1999 concernente l’affidamento in esclusiva al fornitore del servizio universale (Poste Italiane S.p.a.) dei servizi inerenti le notificazioni di atti giudiziari e di multe.

Il rilascio della licenza individuale per tali servizi inoltre “deve essere subordinato a specifici obblighi del servizio universale con riguardo alla sicurezza, alla qualità, alla continuità, alla disponibilità e all’esecuzione dei servizi medesimi”.

Al riguardo si fa presente che il comma 58 della sopracitata legge 124/2017 dispone che, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della stessa, l’Autorità nazionale di regolamentazione (l’AGCOM), sentito il Ministero della Giustizia, debba determinare i suddetti “specifici requisiti e obblighi per il rilascio di licenze individuali” nonché quelli “relativi all’affidabilità, alla professionalità e all’onorabilità di coloro che richiedono la licenza individuale per la fornitura dei medesimi servizi”.

Questo Ministero provvederà successivamente a predisporre il Disciplinare delle procedure di rilascio delle licenze per notifiche di atti giudiziari e di contravvenzioni al codice stradale attuativo dell’emanando regolamento AGCOM.

In tale contesto, quando sarà definita la nuova regolamentazione dei servizi in questione, la Divisione VI DGSCERP fornirà le necessarie informazioni per il conseguimento delle nuove licenze.

 

Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2017

 


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