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Sistema di Preferenze Generalizzate

CHE COS’E’ IL SISTEMA DELLE PREFERENZE GENERALIZZATE (SPG)


INTRODUZIONE:

Il Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG), utilizzato dalla Unione Europea fin dal 1971 è uno degli strumenti chiave per aiutare la crescita dei  Paesi in Via di Sviluppo (PVS) agevolando le loro esportazioni, al fine di renderli economicamente autosufficienti, stimolare la loro industrializzazione, incoraggiarli a diversificare la loro economia, accelerare il loro sviluppo sostenibile e diventare, così, partner a pieno titolo nell’ambito del commercio internazionale.

Dato il peso dell’economia degli Stati membri, per molti paesi tra i più poveri è essenziale utilizzare il commercio come strumento per ridurre la povertà mediante accesso al mercato comunitario al fine di poter crescere economicamente attraverso le proprie esportazioni; questa prospettiva è alternativa a quella dell’aiuto allo sviluppo tramite la semplice erogazione di finanziamenti che crea di per sé dipendenza del paese beneficiario dal paese donatore.

Il problema prioritario delle relazioni commerciali con i PVS è rappresentato dal grado di chiusura delle economie dei Paesi sviluppati nei confronti dei prodotti originari dei PVS, specie in settori nei quali le esportazioni da parte dei PVS potrebbero essere competitive, in particolare nel settore agricolo. Pertanto, per rafforzare le capacità commerciali e stimolare l’export di tali paesi l’Unione Europea incentiva le importazioni di beni originari di questi mercati riducendo, o addirittura annullando, i dazi doganali che invece gravano sulla stessa tipologia di prodotto quando esso è originario da altri paesi non beneficiari del sistema SPG; l’adozione di dazi più favorevoli rappresenta uno dei metodi più importanti per incentivare i commerci in quanto il dazio doganale rappresenta uno dei tradizionali e più comuni strumenti di protezione economica. Tale sistema non è reciproco, trattandosi di agevolazioni tariffarie adottate in via unilaterale dalla UE al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile dei PVS sul piano economico, sociale e ambientale, con l’obiettivo primario di eliminare la povertà; peraltro esso contribuisce ad assicurare un approvvigionamento equo e sostenibile di materie prime nella Unione Europea. Queste misure sono peraltro ammissibili ai sensi dei principi previsti dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), con particolare riferimento alla possibilità di concedere un trattamento diverso e più favorevole ai PVS.

E’ da notare, inoltre, l’attenzione crescente manifestata dall’UE per l’obiettivo di “uno sviluppo durevole incentrato sull’essere umano” nei Paesi beneficiari; pertanto, la concessione del regime di preferenze è condizionata alla tutela dei diritti fondamentali ed alla promozione di uno sviluppo sostenibile. E’ previsto,infatti, che i benefici dell’SPG possono essere revocati per violazioni gravi e sistematiche dei principi contenuti nelle Convenzioni essenziali ONU/OIL sui diritti umani e sul diritto del lavoro.

 

ELEMENTI INNOVATIVI:

Dal 1° gennaio 2014 verrà applicato il nuovo sistema di preferenze generalizzate previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 978/2012 che abroga il precedente Regolamento (CE) n. 732/2008.

Con il nuovo Regolamento il sistema SPG si è adeguato ai cambiamenti avvenuti nell’economia mondiale rispetto alla situazione vigente al momento della sua iniziale applicazione. Le principali novità introdotte dal Regolamento n. 978/2012 sono:

I) le nuove preferenze hanno effetto a partire dal 1° gennaio 2014 e resteranno valide fino al 31 dicembre 2023 (tale termine finale non si applica al regime “EBA”);

II) forte riduzione dei paesi beneficiari dell’SPG (da 177 a 90) per effetto dell’introduzione della decadenza del beneficio per quei Paesi che la Banca Mondiale abbia classificato per tre anni consecutivi come paesi a reddito alto o medio – alto (la decadenza decorre dopo un anno dalla decisione della UE che ratifica la classificazione operata dalla Banca Mondiale ). L’ammissibilità dei benefici si concentra, in tal modo, su quei paesi in via di sviluppo maggiormente bisognosi delle preferenze, i quali nel corso degli ultimi anni non hanno potuto sfruttare al meglio l’accesso preferenziale al mercato dell’UE per la presenza nel sistema di Paesi con economie emergenti che hanno raggiunto un buon livello di integrazione nel commercio internazionale e, grazie ad una maggiore solidità dei sistemi economici nazionali e ai vantaggi tariffari SPG, hanno avuto un più facile accesso al mercato europeo, coprendo fino al 40% delle esportazioni preferenziali totali verso l’UE. 

III)  esclusione dal sistema per i Paesi che abbiano concluso o concluderanno accordi di libero scambio con l’UE;

IV)  restano immutate le riduzioni tariffarie previste nel regime generale e nel relativo elenco prodotti sono inserite 15 nuove linee tariffarie; viene introdotto un nuovo elenco dei prodotti per il regime speciale di incentivazione per lo sviluppo sostenibile e il buon governo (SPG PLUS - Allegato IX del Regolamento);

V) è reso più efficace il sistema di graduazione (sospensione selettiva delle preferenze quando le importazioni per prodotto/paese diventano particolarmente competitive, previsto ora solo per il regime generale) tramite l’aumento delle sezioni merceologiche (da 21 a 32) che migliora la praticabilità del sistema sia per gli operatori economici dei paesi beneficiari che di quelli UE limitando gli effetti del provvedimento di esclusione delle preferenze ai prodotti effettivamente interessati.

VI) ampliamento dei criteri per l’ammissione all’SPG-PLUS, attraverso l’attenuazione del criterio di vulnerabilità (la percentuale delle importazioni nell’UE dal Paese in esame sul totale delle importazioni nell’UE provenienti dall’insieme dei Paesi beneficiari. Tale criterio è ora stabilito al 2% rispetto alla precedente soglia dell’1%) e la possibilità di presentare domanda ai fini dell’ammissione in qualsiasi momento.

VII) rafforzamento, nel contempo, del sistema di monitoraggio delle Convenzioni sui diritti politici, sociali, economici e ambientali previsto nel regime SPG PLUS. In particolare, tramite la previsione di un obbligo vincolante, da parte del Paese beneficiario, non solo a ratificare e rispettare le Convenzioni richiamate nell’allegato VIII ma anche a cooperare in modo concreto alla procedura di monitoraggio di tali adempimenti, che la Commissione effettuerà periodicamente;

VIII) viene rafforzato il meccanismo di salvaguardia generale, operante quando si verifichino casi di criticità nel mercato UE. In particolare sono considerati anche i prezzi tra i fattori tali da causare o da minacciare di causare serie difficoltà ai produttori comunitari; il deterioramento della condizione economica e finanziaria delle imprese dell’UE costituisce ora causa efficiente per configurare la “seria difficoltà” ed è previsto che - oltre all’iniziativa da parte della Commissione UE o di un singolo Stato membro della stessa – la domanda per l’attivazione della apertura dell’inchiesta possa essere direttamente avanzata anche da parte di persona giuridica o associazione che agisce a nome dei produttori della UE;

IX) si conferma l’istituto della revoca temporanea comune a tutti i regimi nei confronti di tutti o di alcuni prodotti originari di un paese beneficiario quando emergano gravi inadempimenti relativi all’inosservanza delle Convenzioni essenziali ONU/OIL, o a pratiche commerciali sleali, o a carenze dei controlli doganali, o a violazioni specifiche in materia di pesca.


1) Brasile, Argentina, Russia e Cuba escono da gennaio 2014; Cina, Ecuador, Maldive e Tailandia usciranno da gennaio 2015

2)  E’ opportuno notare che il progresso della liberalizzazione degli scambi commerciali tende a ridurre i dazi doganali sulle merci il che, trasposto nel sistema SPG, crea il c.d. fenomeno di “erosione” delle preferenze, consistente nella diminuzione dell’incidenza benefica delle concessioni SPG sulla competitività delle esportazioni dei PVS beneficiari che, di conseguenza, subiscono la erosione dei margini tariffari preferenziali accordati nell’ambito dell’SPG.

 

 

Indirizzi utili:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

D. G. per la Politica Commerciale Internazionale – Div. I
e-mail: polcom1@mise.gov.it
Dr. Benedetto Licata - Tel. 06 59932447
Sig.ra Enrica Trovato - Tel. 06 59932225

SITO UE:

http://ec.europa.eu/trade/policy/countries-and-regions/development/generalised-scheme-of-preferences/

 

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