Ideal Standard, Mise: grave la decisione aziendale di non ritirare i licenziamenti

De Vincenti: scelta immotivata e inaccettabile

Roma, 13 maggio 2014 - Il Governo stigmatizza aspramente la decisione di IDEAL STANDARD di non ritirare la procedura di mobilità attivata a sorpresa- contravvenendo a precedenti accordi- nei confronti di quattrocento dipendenti dello stabilimento friulano di Orcenico e la scelta di abbandonare il Tavolo ministeriale di confronto. “Atteggiamento grave, immotivato, inaccettabile”. Così il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti definisce la linea della multinazionale.  

“Davvero incomprensibile- prosegue l’esponente dell’esecutivo- che Ideal Standard, pur in presenza di garanzie sull’utilizzo della cassa integrazione in deroga fino al 31 dicembre 2014 e di una formale manifestazione d’interesse per l’impianto di Orcenico, si rifiuti di rinunciare ai licenziamenti”. 

De Vincenti annuncia quindi la volontà del Governo di attivarsi immediatamente per un contatto con la proprietà, al fine di conoscere le reali intenzioni del Gruppo sul futuro dei siti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Lazio.

Alla riunione odierna, oltre ai massimi esponenti italiani di Ideal Standard,  hanno preso parte la Presidente della Regione Friuli Debora Serracchiani, esponenti delle altre Regioni interessate dalla vertenza, il Sindaco di Zoppola Francesca Papais, i vertici di Unindustria Pordenone, le organizzazioni sindacali di categoria nazionali e territoriali e i rappresentanti di Bpi Italia (l’impresa del Gruppo Obiettivo Lavoro che ha presentato la manifestazione d’interesse per il sito di Orcenico).




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