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Piano Nazionale Banda Larga

Immagine ADI

Il Piano Nazionale Banda Larga, autorizzato dalla Commissione europea, si pone l’obiettivo di azzerare il digital divide in Italia consentendo l’accesso alla  banda larga a tutta la popolazione oggi esclusa dalla network society.

Il piano è mirato all’eliminazione del deficit infrastrutturale presente in oltre 6 mila località del Paese, i cui costi di sviluppo non possono essere sostenuti dal mercato, poiché economicamente non redditizie.

Si tratta di un progetto ambizioso che entro il 2013 consentirà agli 8,5 milioni d’italiani – che a fine 2008 si trovavano ancora nelle condizioni di divario digitale – di usufruire di una moderna infrastruttura di telecomunicazioni rilanciando l’economia del Paese, poiché i benefici di questi investimenti  hanno dirette ricadute su cittadini e imprese.

Il Piano nasce dall’esigenza di avere un’unica strategia nazionale per abbattere il digital divide, ai sensi dell’art. 1 della legge 18 giugno 2009, n. 69 che attribuisce al Ministero dello Sviluppo Economico il coordinamento di tutti i programmi d’intervento avviati nel territorio italiano volti all’implementazione delle reti a banda larga.

L’intervento è coordinato dal Ministero dello Sviluppo Economico mediante accordi di Programma con le Regioni, e attuato dalla società in-house Infratel Italia.

Scarica il file kml con le infrastrutture in fibra ottica realizzate nell’ambito del “Piano Nazionale Banda Larga”. Le tratte sono differenziate per fonte di finanziamento: MISE (Delibere CIPE e Leggi Finanziarie) o Regioni (fondi a Bilancio Regionale, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale)



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