Una modalità semplice e digitale per avviare le startup innovative: i primi risultati al 30 settembre 2016

Venerdì, 07 Ottobre 2016

È online il primo rapporto dedicato alla nuova modalità di costituzione delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata.

Avviata il 20 luglio scorso in attuazione di una previsione di legge introdotta con il Decreto “Investment Compact”, la nuova procedura dà facoltà di redigere l’atto costitutivo e lo statuto di una nuova impresa innovativa mediante una piattaforma online dedicata. La compilazione si serve di un modello tipizzato – che assicura rapidità e certezza del diritto – ma personalizzabile, sottoscritto con firma digitale in modo da garantire l’identità dei contraenti. La forte disintermediazione che caratterizza il processo consente un significativo risparmio economico e responsabilizza i fondatori della startup innovativa sulle scelte strategiche da prendere in fase di costituzione.

Nella compilazione è possibile fare uso di un servizio di assistenza specialistica offerto gratuitamente dal sistema camerale, che rende la procedura più rapida e garantisce l’adeguatezza della documentazione agli standard legali. Previsto inizialmente fino a fine settembre 2016, alla luce del significativo numero di utenti che lo hanno utilizzato con soddisfazione (160 al 30 settembre), la disponibilità del servizio è stata estesa fino al 9 novembre 2016.

Le società che, al 30 settembre 2016, risultano aver attivato la nuova modalità sono 57. 34 hanno terminato la fase di costituzione: di queste, 25 figurano già nella sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle startup innovative.

7 di esse sono localizzate in Lombardia, 5 in Toscana, 3 nelle Marche e altrettante in Veneto, 2 in Puglia; altre 5 regioni (2 del Mezzogiorno) registrano una startup innovativa ciascuna. 3 province, Ascoli Piceno, Milano e Venezia, presentano due imprese iscritte con la nuova procedura; le altre sono distribuite tra 19 Camere di Commercio diverse. Lo sforzo organizzativo profuso ha pertanto finora coinvolto complessivamente 22 CCIAA localizzate in 10 regioni.

Guardando al capitale iniziale sottoscritto, 6 startup innovative sono riconducibili alla classe dimensionale compresa tra 1 e 5.000 euro, 10 tra 5.000 e 10.000, 8 tra 10.000 e 50.000, e una tra 50.000 e 100.000.

16 delle nuove imprese costituite operano nel macro-settore dei servizi, 8 in particolare nella produzione di software (Ateco J 62). Tra le 7 che operano nel settore manifatturiero, 4 hanno codice Ateco C 26 (fabbricazione di computer e prodotti di elettronica).

Tutti i dati sulla nuova modalità di costituzione sono consultabili nel testo del Rapporto, insieme a  informazioni dettagliate per gli utenti che desiderano usufruire della nuova procedura e rivolgersi al servizio di assistenza offerto dalle Camere di Commercio.

Il testo del rapporto è disponibile online. 

 

Per saperne di più

  • Piattaforma online dedicata
  • Scheda di sintesi della policy sulle startup innovative
  • Directory online delle startup innovative
  • Decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con modificazioni con legge 24 marzo 2015, n. 33 (cd. “Investment Compact”)
  • Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 17 febbraio 2016
  • Decreto del Direttore Generale per il Mercato, , la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa tecnica e correlata Circolare  3691/C del 1° luglio 2016

 

Infografica sulle startup innovative



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