Vertenza Ilva. Dichiarazione del viceministro Terasa Bellanova

Venerdì, 27 Ottobre 2017

“Abbiamo sempre affermato, dimostrando piena coerenza con tutte le azioni messe in atto dal Governo in questi anni, che il futuro dell’Ilva e di Taranto non potessero prescindere dalla tutela del lavoro, dell’ambiente, della salute dei cittadini. Questo mentre per decenni molti si sono distratti o avevano la testa rivolta altrove. E dunque vale la pena ricordare che il Governo ha scelto di intervenire, con coraggio e responsabilità, all’indomani del sequestro della magistratura, e sarebbe importante, per una volta tanto, che l’intera filiera istituzionale, centrale e territoriale, fosse sintonizzata sulla stessa lunghezza d’onda in questo modo privilegiando il destino di Taranto e la qualità del suo futuro, senza trovare pretesti di altra natura, alzare cortine fumogene, alimentare conflitti istituzionali che di certo non giovano certo al futuro della città ma forse a qualche rendita di posizione. A maggior ragione dinanzi a un punto di svolta così fondamentale come quello che verrà determinato sul tavolo di trattativa che si riavvia martedì. Un tavolo che, lo ricordo, si riapre dopo una presa di posizione rigorosa proprio del Governo su un punto dirimente della trattativa”.

Così Teresa Bellanova a proposito di una recente dichiarazione del Presidente Emiliano nel corso della trasmissione televisiva Omnibus su La 7.

“A chi parla di una Taranto pulita dico che il lavoro del Governo, con atti e non con dichiarazioni, va esattamente in questa direzione. Che se non fossimo intervenuti come abbiamo fatto, salvaguardando la vita e il futuro del siderurgico, Taranto avrebbe corso il rischio di essere una Bagnoli2, e a quel punto altro che tutela ambientale! Dico anche che il vecchio detto l’unione fa la forza varrebbe anche in Puglia, a maggior ragione dinanzi a questioni così complesse. Ognuno nel suo ruolo, nelle sue funzioni, competenze e responsabilità.
Noi abbiamo una priorità: condurre in porto, nel migliore dei modi possibili, questa complicatissima vertenza. E lavorare ad una strategia per Taranto che alimenti la nascita e il rafforzamento anche di altri asset strategici di sviluppo e di crescita. Lo stiamo già facendo e siamo certi possa accadere. Meno dichiarazioni e più impegno condiviso renderebbero sicuramente più semplice il grande lavoro che abbiamo dinanzi.
Quando alla decarbonizzazione la strategia del Governo è chiaramente indicata nella Sen”.


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