Ue: normativa antidumping. Italia interrompe procedura di approvazione consensuale regolamento convenzione

Venerdì, 21 Aprile 2017


La linea di politica commerciale seguita dal governo italiano è sempre stata chiara e coerente.

Massimo supporto alla liberalizzazione del commercio internazionale anche attraverso la conclusione degli accordi di libero scambio, massima intransigenza nella difesa da comportamenti commerciali scorretti nella convinzione che il commercio, per essere motore di crescita, deve essere equo e rispettoso delle regole.

Per questo abbiamo sostenuto la necessità di approvare celermente  l’Accordo di libero scambio con il Canada (CETA),  anche seguendo  una procedura solo “europea” Consiglio  - Parlamento Ue.

Per questo, oggi, ci siamo dichiarati fermamente contrari alla proposta di compromesso della presidenza maltese sul regolamento proposto dalla Commissione in materia di adeguamento della normativa anti-dumping nei confronti di Paesi che non sono economie di mercato.

La proposta della Commissione, anche in questa versione di compromesso,  è debole e di difficile implementazione e rischia di lasciare l’industria europea indifesa verso i comportamenti scorretti.

L’Italia ritiene fondamentale che nel prosieguo dell'iter normativo questa proposta venga sostanzialmente migliorata.

Lo afferma il Ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.


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