Verbale di accordo - NATANA, SEAM, FEDIT, GESC

In data 24 maggio 2018, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del Dott. Giampietro Castano del Ministero dello Sviluppo Economico, si sono incontrati:

Natana.Doc S.p.A. (di seguito “NATANA”), con sede in Vicenza, Via della Meccanica 1/N,  in persona del Sig. Giovanni Attanasio;

Seam S.r.l.(di seguito "SEAM"), con sede in Pontecagnano (SA), Via Campania 28, in persona del Sig. Giuseppe Giannattasio;

entrambe assistite da FEDIT, in persona dei Sigg. Enzo Solaro e Alfredo D’Ascoli;

S.I. COBAS, con sede in Milano, Via Bernardo Celentano 5, in persona dei Sigg. Aldo Milani e Simone Carpeggiani; sono altresì presenti le RSA del sito di Piacenza.

USB Lavoro Privato (di seguito “USB”), con sede in Roma, Via dell'Aeroporto 129, in persona del Sig. Rihad Zaghdane; sono altresì presenti le RSA del sito di Piacenza.
    
Gruppo Executive Soc. Cons. a r.l. (di seguito "GESC"), in persona della Sig.ra Daniela Lanticina, del Sig. Pierfilippo De Felice e dell’Avv. Alfredo Zampogna, società del gruppo GLS e committente dei servizi di gestione del Centro di Smistamento merci GLS di Piacenza, via Riva, Località Montale (costituito da due magazzini, denominati “HUB 1” e “HUB 2”), presso il quale NATANA opera in qualità di appaltatrice e SEAM di subappaltatrice.


Premesso che



a)    GLS e GESC, in piena ottemperanza degli accordi sottoscritti nel mese di  settembre 2016 presso la Prefettura di Piacenza, hanno effettuato un investimento straordinario che prevedeva la creazione di un secondo Hub (HUB 2);
b)    presso tale HUB, al fine quindi di ricercare un equilibrio volto a superare le varie problematiche esistenti, GESC ha istituito il ciclo produttivo del c.d. “bustame”, che ha comportato la creazione ex novo (e con i relativi costi) di un network dedicato di 12 furgoni operanti in maniera svincolata rispetto al normale network che gestisce le spedizioni GLS;
c)    SEAM, su pressante richiesta dei sindacati e sempre nell’ottica e con l’obiettivo di sanare la situazione di perenne conflitto presso il sito di Piacenza, procedeva all’assunzione di  un numero di lavoratori eccedente le effettive necessità;
d)    nonostante quanto sopra tuttavia la situazione continuava, per una ragione o per l’altra, a rimanere critica;
e)    alla luce delle serie problematiche di produttività, occupazione e gestione tali da minare la prosecuzione dell’attività presenti e perduranti presso il centro di smistamento di Piacenza, nel mese di luglio 2017 SEAM ha chiesto al MISE di convocare un incontro al fine di affrontare tali problematiche;
f)    a seguito degli incontri del 2 agosto e del 12 settembre 2017 presso il MISE, in data 26 settembre 2017 SEAM ha sottoscritto con l’organizzazione sindacale S.I. Cobas due accordi (allegati al presente verbale) nell’ottica di rendere nuovamente produttivo il Centro di Smistamento merci GLS di Piacenza, attraverso esodi su base volontaria, la previsione di premi di produzione volti a creare stabilità del lavoro e condizioni di competitività nonché ritorno alla produttività e incremento della qualità aziendale;
g)    in applicazione di tali accordi, GESC e SEAM effettuavano ulteriori investimenti sia per quanto riguarda l’incentivazione all’esodo degli esuberi che per quanto riguarda il mantenimento dell’attività presso il sito di Piacenza, sia presso l’HUB 1 che presso l’HUB 2,  che hanno generato ulteriori costi in eccedenza per oltre euro 250.000 mensili;
h)    a fronte di reiterati blocchi dell’attività e di frequenti anomalie lavorative e comportamentali (rallentamenti, scioperi bianchi, assemblee non dichiarate, abbandono magazzino, ecc.), GESC non è stata nelle condizioni di poter introdurre nel centro nuovi volumi pari a circa 10.000 colli giornalieri; ciò anche in ragione delle richieste pervenute dai propri partner e dai clienti, i quali hanno posto come condizione imprescindibile per il mantenimento del rapporto contrattuale e per l’affidamento dei colli a GLS il non transito delle merci di loro proprietà dal Centro di Smistamento di Piacenza;
i)    appare quindi evidente che, nonostante gli accordi condivisi presso il MISE, la situazione relativa a qualità dell’attività lavorativa non sia affatto migliorata. Ed infatti:
1)    la qualità delle letture è rimasta ampiamente al di sotto delle medie pattuite l’assenteismo medio continua ad avere percentuali ampiamente superiori a quelle della media del settore;
2)    alcuni lavoratori continuano a rifiutare di effettuare mansioni equivalenti e a rendersi fungibili per le lavorazioni dei colli e delle buste (ovvero di operare indistintamente presso l’HUB1 e l’HUB 2), circostanza che rende non sostenibile la lavorazione del bustame presso l’HUB 2 che, come sopra indicato, occupa oltre 20 addetti in più di quanto necessario;
j)    tutto quanto sopra ha generato maggiori costi operativi e di supporto per la sostenibilità dell’appalto per oltre euro 3 milioni nell’esercizio 2017;
k)    in particolare SEAM ha subito una perdita di oltre euro 400.000 negli ultimi 6 mesi, in aggiunta all’esborso di euro 788.000 per gli esodi per un totale di oltre euro 1.200.000 e versa ormai in una situazione di prossima insolvenza;
l)    GESC, NATANA e SEAM non possono continuare a sostenere gli onerosi impegni economici di cui sopra che generano il dissesto finanziario delle società stesse;
m)    SEAM non potendo sostenere gli onerosi impegni economici dovuti ad una attività a bassa produttività in data 16 febbraio 2018 ha inviato al MISE una nuova richiesta di convocazione per una ulteriore valutazione dello stato del Centro di Smistamento merci di Piacenza, ormai non più sostenibile;
n)    le Parti sono state convocate dal Ministero dapprima in data 26 febbraio 2018 e, in seguito al rinvio di questo incontro, al 21 marzo 2018 ed in tale riunione sono state meglio specificate le motivazioni riportate nella suddetta lettera e ascoltate le ragioni delle parti;
o)    SEAM ha manifestato le diverse risalenti motivazioni che hanno generato ad oggi un'eccedenza di personale pari a circa 20 unità presso l’HUB 2 e una grave situazione di dissesto economico;
p)    GESC ha evidenziato nel dettaglio gli ingenti costi che ha dovuto sostenere, ma ha tuttavia confermato la propria volontà di porre in essere un ultimo tentativo per mantenere le operazioni su Piacenza al ricorrere di determinate condizioni e garanzie;
q)    Successivamente all’incontro del 21 marzo 2018 e dopo diverse riunioni interlocutorie, SI COBAS e USB si sono incontrati in data 21 maggio 2018 ed hanno sottoscritto un Verbale congiunto di intenti che si allega al presente verbale;
r)    è interesse delle parti stabilire precise condizioni tese a mantenere l’occupazione e a permettere la prosecuzione dell'attività imprenditoriale in modo produttivo e non in costante rovinosa e ormai insostenibile perdita.

Tutto ciò premesso si conviene e stipula quanto segue



1)    GESC, perseguendo il fine della sopravvivenza delle aziende coinvolte e del Centro di Smistamento stesso, dirotterà immediatamente sul sito di Piacenza i colli provenienti dalla sede GLS di Reggio Emilia pari a circa 10.000 colli giornalieri alle seguenti condizioni:
 
a)    l’immediata demolizione del muro divisorio esistente tra HUB 1 e HUB 2, già condivisa e accettata dalle organizzazioni sindacali presenti in loco come da Verbale di intenti congiunto qui allegato, con conseguente unione dei due magazzini e dei circuiti di lavorazione delle merci, essendo non più sostenibile tale suddivisione per ragioni economiche ed organizzative;

b)    lo smantellamento immediato del ciclo produttivo del c.d. “bustame” così come oggi organizzato poiché fallimentare dal punto di vista economico e la cui esistenza non è giustificata dalla necessità considerando che le buste possono essere trasportate sul normale network come avviene per tutti gli altri centri del sistema GLS;

c)    la possibilità, di adibire gli addetti a mansioni equivalenti nonché possibilità per l’appaltatore ed il subappaltatore di gestire tutte le risorse nell'ambito di tutti i reparti interni al sito stesso senza più alcuna distinzione tra lavoratori prima addetti all’HUB 1 o all’HUB 2; in sostanza il personale dovrà essere fungibile tra le lavorazioni delle buste e quelle dei colli; contrariamente all’attuale situazione gli addetti non potranno rifiutare di svolgere i compiti richiesti e in caso di rifiuto il datore di lavoro potrà effettuare contestazioni disciplinari, che l’addetto interessato potrà riscontrare fornendo le proprie giustificazioni, così come previsto dalla legge;

le parti di impegnano a sviluppare un modello di relazioni sindacali più proficuo e, a tal fine, qualora dovessero emergere delle problematiche, prima di porre in essere azioni unilaterali , ne dovrà essere data preventiva comunicazione alle altre parti
il necessario ed immediato rispetto delle norme comportamentali già esposte in bacheca e già richiamate nel precedente accordo e conute nel CCNL di riferimento.

L’immediato e puntuale rispetto delle condizioni di cui sopra è essenziale per il mantenimento dei nuovi volumi presso il sito di Piacenza nonché per il mantenimento dell’operatività del Centro stesso. In caso di inosservanza delle condizioni di cui sopra che possa causare la mancata lavorazione dei colli nelle tempistiche stabilite SEAM e NATANA così come GESC, previo incontro con le organizzazioni sindacali volto a trovare soluzioni, potranno adottare tutte le misure che riterranno necessarie.

In ogni caso, il futuro produttivo del sito, oltrechè il rispetto delle condizioni di cui sopra, richiede che lo stesso raggiunga parametri di qualità, produttività e riduzione dell’assenteismo come segue.

Pertanto entro il 30 settembre 2018, il sito dovrà necessariamente raggiungere i livelli di qualità, operatività e presenza previsti dai precedenti accordi condivisi presso il MISE, qui allegati e che devono intendersi integralmente riportati per quanto riguarda la fissazione dei parametri e il premio di produzione. Si precisa che ai fini del calcolo verrà escluso il mese di agosto considerato che in tale mese i parametri di cui sopra sono alterati.

Una valutazione circa il raggiungimento dei parametri di cui all’accordo del MISE verrà effettuata alla data di riferimento del 30 settembre 2018 (escludendo il mese di agosto dalla base di calcolo dei parametri).

Inoltre, in caso di esito positivo della verifica di cui sopra e del mantenimento dei trend per un ulteriore periodo di 3 mesi, GESC si attiverà affinché venga riconquistata la fiducia dei rilevanti partner e della clientela correlata nei confronti del sito di Piacenza così da generare un aumento delle spedizioni, tale da assicurare la sostenibilità del sito e da garantire il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.  che vada ad incrementare ulteriormente la crescita fisiologica delle stesse. In caso di successo e quindi di aumento del numero delle spedizioni affidate dai partner e dai clienti delle zone di competenza dell’HUB di Piacenza, GESC valuterà la possibilità di convogliare i maggiori volumi presso il sito (laddove i parametri continuino ad essere positivi).
 
Le parti riconoscono e confermano che l'adozione di tutte le misure di cui sopra ha lo scopo di evitare che la perdurante situazione di grave crisi in cui versa il Centro di Smistamento di Piacenza si confermi come irreversibile e ha quindi il fine di evitare la chiusura del centro stesso e di far riprendere la normale operatività con il raggiungimento dei parametri standard di produttività presenti negli altri siti GESC. Per tale ragione quanto pattuito presso il MISE  non spiega effetti e non è estensibile presso altri siti produttivi.

Le parti si danno atto di aver letto attentamente le premesse e tutti i punti del presente verbale ed in particolare di considerare tutte le condizioni inscindibili tra di loro.

Il presente documento consta di n.4 pagine dattiloscritte lette, confermate e sottoscritte.


MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

SEAM S.r.l.

Natana.Doc S.p.A.

S.I. COBAS

USB

FEDIT

Gruppo Executive Soc. Cons. a r.l.



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