Verbale di riunione - Concessioni autostradali

Il 6 novembre 2017 si è svolta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la riunione riguardante le concessioni autostradali. La riunione era presieduta dal Dr. Castano del Ministero dello Sviluppo Economico. Erano presenti Elisa Grande, Capo Dipartimento per le Infrastrutture, i Sistemi Informativi e Statistici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico, Gennarino Tozzi Direttore Progetti Infrastrutturali Atlantia S.p.A., Gianpiero Giacardi Direttore, Franco Tolentino Amministratore Delegato Pavimental e Vito Mangano Responsabile Risorse Umane Pavimental, Paolo Pierantoni Amministratore Delegato di SIAS S.p.A. e Roberto De Giovanni Direttore del Personale di SIAS S.p.A. Erano inoltre presenti le delegazioni nazionali e territoriali di FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL e UGL-COSTRUZIONI.

Il Dr. Castano ha introdotto l’incontro confermando il sostegno del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti all’emendamento al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 per proporre l’obbligo per i soggetti titolari delle concessioni autostradali di affidare una quota pari al 60% dei contratti di lavoro, servizi e forniture di importo pari o superiore a 150 mila euro alle medesime concessioni autostradali mediante procedura ad evidenza pubblica, mentre la restante quota potrà essere realizzata da società direttamente o indirettamente controllate o collegate, ovvero tramite operatori individuati mediante procedura ad evidenza pubblica. Ha poi dato la parola alle aziende presenti per gli ultimi aggiornamenti.

La Cons. Grande ha confermato il supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’emendamento suddetto ed espresso l’auspicio che possa essere approvato entro la prima quindicina del mese di dicembre p.v.

L’ing. Tozzi, in rappresentanza di ASPI, ha sottolineato che, al di là delle soluzioni che verranno adottate (20/80 – 40/60 – proroga) è anche indispensabile avere certezza dal MIT che al più tardi per attività che iniziano ad aprile, siano autorizzati i contratti di manutenzione. In tal senso ha precisato che a valle del ritiro dell’Emendamento Borioli, ASPI ha fatto richiesta di autorizzazione alla stipula di un contratto con Pavimental con inizio delle attività ad aprile in linea con il 20/80, ma ad oggi non ha avuto nessun riscontro, sottolineando che l’autorizzazione alla stipula del contratto mitigherebbe l’impatto sociale sui lavoratori che almeno in parte potranno essere mantenuti in attività. L’ing Tozzi ha fatto inoltre presente che, stante la situazione che si è venuta a determinare, non appena avrà contezza della impossibilità di procedere alla stipula dei contratti, inizierà senza indugio e senza ulteriori incontri, le procedure di mobilità.

L’ing. Pierantoni, nel ribadire quanto già precedentemente affermato, ha sottolineato come i concessionari si limitino ad applicare le previsioni di legge e pertanto necessitino di disposizioni normative certe e chiare. In tal contesto, ha precisato che ritiene opportuno chiarire che l’ipotesi formulata in ordine ad una semplice “proroga “ dei 24 mesi di cui all’art.177 comma 2 del nuovo codice degli appalti non costituirebbe una soluzione, neppure temporanea, al problema degli affidamenti alle società controllate e collegate: anche una recente sentenza del Consiglio di Stato in merito agli affidamenti nel c.d. “periodo transitorio” non sembra lasciare spazi in tal senso. Ha infine aggiunto che auspica che si trovino soluzioni normative strutturali, chiare e di univoca interpretazione da parte di Concedente e Concessionari.

Le OO.SS. hanno registrato l’impegno dei Ministeri nel supportare l’emendamento sottolineando il forte rischio di tensioni sociali se non dovesse essere adottato. Hanno inoltre segnalato la manifestazione di protesta di fronte a Montecitorio prevista per il 12 dicembre p.v.

Il Dr. Castano ha concluso invitando nuovamente l’azienda e le organizzazioni sindacali a continuare a lavorare unitariamente verso l’obiettivo comune delineato dall’emendamento proposto e senza iniziative unilaterali.

 



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