Verbale di riunione - Froneri Italia

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Froneri Italia S.r.l.
Settore: Agroalimentare
Occupati: 361
Data: 26 ottobre 2017

Il 26 ottobre 2017, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolta la riunione riguardante gli stabilimenti italiani del Gruppo Froneri. La riunione era presieduta dal viceministro Teresa Bellanova. Erano presenti Giampietro Castano del Ministero dello Sviluppo Economico, Andrea Battiston, Emanuela Procoli e Chiara Cherubini del Ministero dello Sviluppo Economico. Per la Regione Emilia Romagna erano presenti l’assessore alle Attività Produttive Palma Costi e Roberto Ferrara; per la Regione Lazio era presente Giulia Sforza. Era inoltre presente il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Per l’azienda Froneri Italy erano presenti l’amministratore delegato Pietro Monaco, il responsabile HR Svevo Valentinis e il responsabile relazioni industriali Luca Scapolo, assistiti da Annunziata Loperfido dell’Unione Industriali Parma e da Massimiliano Ricci e Giovanni De Vacchi di Unindustria Frosinone.

Erano inoltre presenti i rappresentanti nazionali e territoriali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, unitamente alle RSU.

In apertura di riunione il Dr. Castano ha precisato che la richiesta di apertura del tavolo istituzionale era pervenuta dalle istituzioni territoriali e dalle organizzazioni sindacali in relazione all’annunciata chiusura dello stabilimento Froneri di Parma.

Il Dr. Valentinis ha precisato che lo scorso ottobre 2016 è stata creata la joint venture che costituisce la società Froneri, partecipata anche da Nestlè, a seguito della precedente cessione ad un fondo di investimenti da parte di Nestlè del ramo d’azienda gelati avvenuta a luglio del 2016. Il 27 settembre è stata aperta la procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività produttiva e che riguarda 112 addetti su 185 a Parma e 8 addetti su 59 nella sede di Milano.

Il Dr. Monaco ha spiegato che il settore del gelato confezionato ha risentito negli ultimi tempi della concorrenza del gelato artigianale. Per questo motivo l’azienda ha deciso di lanciare un piano industriale che prevede la chiusura delle attività produttive nella sede di Parma (che rimarrà aperta mantenendo addetti per le attività amministrative e commerciali) e il potenziamento della sede di Ferentino (FR) con un incremento occupazionale in questa ultima sede del 25%.

Il piano industriale prevede inoltre di rafforzare la propria presenza in Italia aumentando gli investimenti nei macchinari e in un impianto di cogenerazione nella sede di Ferentino, nonché incrementando anche gli investimenti per il rilancio dei marchi. L’obiettivo è quello di rendere le produzioni italiane più competitive e di fare di Ferentino un polo del freddo.

Il Dr. Castano ha chiesto all’azienda di valutare soluzioni alternative ai licenziamenti e alla cessazione delle attività a Parma.

Le OO.SS. hanno dichiarato inaccettabile l’annuncio di chiusura delle attività in un importante stabilimento come quello di Parma, a cui si legano alcuni marchi storici dell’azienda, soprattutto perché la decisione è arrivata dopo un piano di industriale per l’Italia che non aveva fatto presagire l’apertura della procedura di licenziamento collettivo.

Hanno poi chiesto chiarimenti rispetto al programma industriale generale della multinazionale Nestlè in Italia, che le organizzazioni sindacali ritengono direttamente coinvolta nei piani industriali della società Froneri.

Hanno chiesto all’azienda di valutare soluzioni alternative affinchè il sito di Parma rimanga aperto e si scongiuri una grave perdita di 120 posti di lavoro a cui vanno ad aggiungersi quelli dei lavoratori stagionali e dell’indotto.

Il sindaco di Parma ha sottolineato che si tratterebbe di una grave perdita sociale ed economica per il territorio ed espresso la netta contrarietà alla chiusura di un sito con buone prospettive industriali.

L’assessore Palma Costi ha espresso la contrarietà alla chiusura del sito che impoverirebbe il settore con ripercussioni pesanti anche per l’indotto e per tutto il settore di alcune importanti produzioni del Made in Italy. Ha quindi dichiarato la disponibilità a sostenere un piano industriale di rilancio.

L’On.le Bellanova, esprimendo la contrarietà ai licenziamenti e alla chiusura delle attività a Parma ha invitato l’azienda a valutare diverse soluzioni di rilancio che potrebbero essere supportate dal Ministero dello Sviluppo Economico con interventi mirati a recuperare quote di mercato e competitività.

Ha quindi richiamato l’azienda alla propria responsabilità sociale perché non siamo in presenza di un sito in crisi.

Ha riconvocato il tavolo tecnico di confronto è stato riconvocato presso il MiSE per il prossimo 6 novembre, l’on. Bellanova ha chiesto all’azienda di ripresentarsi per quella data con una diversa proposta.



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